Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

L’armatore: “A bordo 4.200 persone, ignote le cause”

La Costa: "Al momento non è possibile definire le cause del problema"

L'armatore: "A bordo 4.200 persone, ignote le cause"

Costa Crociere intorno all’una ha diffuso una prima versione dell’incidente del Giglio. Non teneva conto di morti e feriti, di cui ancora nessuno parlava, ma faceva il punto sul numero delle persone a bordo: “Costa conferma che sono in corso le operazioni di evacuazione di emergenza, vicino all’Isola del Giglio, dei circa 3.200 passeggeri e dei circa 1.000 membri di equipaggio a bordo di Costa Concordia”. “Costa Concordia stava effettuando una crociera nel Mediterraneo partita da Civitavecchia con scali previsti a Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma, Cagliari, Palermo. A bordo c’erano circa 1.000 passeggeri di nazionalità italiana, oltre 500 tedeschi, circa 160 francesi e 1.000 membri di equipaggio”.

Non solo Costa rendeva noto che “le operazioni di evacuazione sono state effettuate prontamente, ma la posizione della nave, che diventando più difficoltosa, sta complicando le ultime operazioni di sbarco”.

Poi il passaggio sulle cause: “Al momento – si leggeva -non è possibile definire le cause del problema occorso. L’azienda si sta adoperando con il massimo impegno per dare la massima assistenza”.

Sulle cause in effetti il discorso resta fermo allo stadio di ipotesi: l’urto contro le secche, o al contrario un qualche problema grave che ha indotto il comandante a incagliare volontariamente la nave per facilitare il salvataggio dei passeggeri.