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Un’amicizia portata dal vento

L'"avventurosa" festa del Centro di Casa del Duca: dalla preoccupazione per un danno imprevisto all'aiuto ricevuto dal circolino di Carpani e da Elba no limits

Un'amicizia portata dal vento

Un’amicizia portata dal vento: non è il titolo di un film, ma è quanto è accaduto a noi operatori della cooperativa G. Di Vittorio e agli ospiti del Centro per disabili di Casa del Duca. La ventolata del 16 dicembre ha fatto volare via una parte del tetto di policarbonato della nostra struttura rendendo indispensabile la chiusura della stessa. Tenere chiuso un Centro come il nostro porta con se diversi disagi: ai nostri ospiti, alle loro famiglie, in più tutto questo è successo in un momento molto particolare per noi: la settimana seguente avevamo in programma la nostra tradizionale festa di Natale. Al centro era tutto già pronto: il presepe fatto con la pasta, gli addobbi originali (sempre di pasta) che avevano richiesto tempo, i gilet rossi e bianchi che avevamo cucito con tanta cura, i mesi di prove per il nostro piccolo concerto canoro. Ma proprio al nostro “maestro di musica” Vincenzo è venuto il lampo di genio di chiedere la disponibilità del circolino di Carpani al comitato che lo gestisce. La sua proposta è stata accolta calorosamente sia dalla presidente, signora Lilia, che da altri rappresentati del circolino stesso. Della festa è piaciuto tutto, compresa la nostra grande emozione, tanto che a manifestazione conclusa, si sono detti così felicemente sorpresi dello spettacolo che ci hanno invitato a replicare il 6 gennaio. La proposta è stata accolta con entusiasmo da tutti noi del Centro, che nel frattempo è stato riaperto con una riparazione provvisoria. Non conoscevamo Lilia, ma fin dal primo incontro ci è piaciuta la sua immediatezza, la disponibilità, la voglia di fare e la semplicità con cui ha risolto un problema per noi insormontabile. Durante lo spettacolo poi ci ha colpito la sua capacità di relazionarsi con tutti, il suo integrarsi nelle improvvisate e spontanee coreografie di Tamara e Giada, la partecipazione alle canzoni, il trascinare il pubblico nella tombola e coinvolgere le persone del comitato (Nunzio Marotti, sua moglie Rita e altri di cui non conosciamo il nome), nella preparazione e nell’allestimento del buffet. A tutti diciamo grazie per averci accolto e permesso di stare insieme. Ringraziamo poi Cristina, Vittorio, gli amici di Elba no Limits, per aver contribuito con dolci natalizi, apparecchiatura per la tavola, e una somma in denaro destinata a questa festa. In quest’occasione non abbiamo utilizzato tutte queste risorse, perché nel frattempo il comitato del Circolino aveva già organizzato tutto, ma provvederemo quanto prima. Vogliamo parlarvi poi della Befana e del successo che ha avuto fra tutti i ragazzi e fra tutti i presenti. Sotto quel trucco elaborato e convincente, quei vestiti perfetti, quella parlata un po’ ad effetto si celava il nostro grande amico Riccardo Bacigalupi, sempre attento e disponibile alle nostre iniziative. Così camuffato ha tratto in inganno anche noi. E delle famiglie dei nostri ragazzi, che dire? Ci sono sempre e non ci sono parole per ringraziarle e per dire loro quanto sia importante tutto questo: per i ragazzi, che sentendo vicini le operatrici e le famiglie acquistano fiducia e sono spronati a dare il meglio di sé; per noi della cooperativa di Vittorio, perché abbiamo conferma di agire nella giusta direzione, quella di sentirci uguali nella vita e nella società di questo tempo, oltre tutte le barriere. A voi lettori speriamo arrivi il messaggio che i nostri ragazzi vogliono mandarvi che conoscendo il loro impegno, la loro capacità, la fantasia, e non per ultimo, la loro felicità, riusciate a capire la bellezza del loro mondo. Speriamo di ritrovarci presto. Chissà, forse qualcosa bolle già … in pentolaccia!

Emanuela Veludo