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Prima avevamo le perdite d'acqua. Dopo i lavori anche le buche - Tirreno Elba News
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Prima avevamo le perdite d’acqua. Dopo i lavori anche le buche

La lettera di protesta: "Sognavamo di veder risolti antichi problemi degli allagamenti, ma i lavori sono stati interrotti e ora i disagi riguardano anche l'asfalto"

Prima avevamo le perdite d'acqua. Dopo i lavori anche le buche

C’era una volta Valle di Lazzaro a Portoferraio dove circa un anno fa iniziarono i tanto attesi lavori riguardanti la stesura di una nuova rete idrica, a sostituzione di quella preesistente. Le vecchie tubature infatti di continuo dovevano venire “rattoppate” per frequenti e copiose perdite. Sembrò l’inizio di una nuova epoca: la strada venne chiusa per lunghi tratti e non mancarono i fastidi per gli automobilisti costretti a lunghe e tortuose deviazioni. Tutti però accettarono di buon grado il disagio, in vista di una Valle di Lazzaro asciutta e sistemata. Sembra l’inizio di una bella favola, purtroppo però a questo racconto manca il lieto fine. A primavera infatti i lavori si sono fermati improvvisamente (pare per un’urgenza in un altro Comune) e non sono mai più ripresi. Tracce senza asfalto hanno fatto dannare i residenti per diversi mesi, poi, in un primo tratto di strada, verso luglio, alcuni operai hanno sistemato un po’ la carreggiata, ma non tutta. Che fosse un’operazione provvisoria in vista della riapertura dei lavori? A quanto pare no, perché dopo un anno nella Valle è ancora tutto fermo. Anzi no, perché almeno da settembre tre perdite di acqua fanno bella mostra di sé nell’arco dei 150 metri successivi al punto di interruzione dei lavori, rendendo pericolosa la strada, oltre a causare una notevole perdita economica. Insomma, Valle di Lazzaro non solo è tornata alle origini con le sue falle, ma i lavori abbandonati hanno lasciato anche nuovi problemi. La strada, come dicevo, non è stata completamente riasfaltata e in alcuni punti i margini delle profonde tracce lasciate dagli escavatori e tappate da lastre di ferro, stanno cedendo sotto il peso dei continui passaggi delle autovetture con il rischio che improvvisamente si aprano pericolose buche.
Che si aspetti un incidente per la ripresa dei lavori? Spero proprio di no, visto che oltretutto la nuova tubatura è indispensabile per questa zona, perché la vecchia non è in grado di sostenere il fabbisogno della parte più alta della Valle che quest’estate, non ha dovuto subire la già fastidiosa razionalizzazione dell’acqua, bensì è rimasta completamente all’asciutto per diverse settimane, con grande disagio dei cittadini e delle attività fra cui spicca quella di un nuovo agriturismo.

Marco Pacini