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La Fondazione Capponnetto: "Rischio mafia per l'Elba" - Tirreno Elba News
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La Fondazione Capponnetto: “Rischio mafia per l’Elba”

L'associazione conferma l'analisi sul potenziale allarme per infiltrazioni di organizzazioni criminali anche di matrice estera

La Fondazione Capponnetto: "Rischio mafia per l'Elba"

“La Toscana non è terra di mafia, ma la mafia c’è, gode di ottima salute e inizia a colonizzare alcune zone. Si presume che il suo fatturato oscilli intorno ai 15 miliardi di euro, non dobbiamo abbassare la guardia”. La fondazione Caponnetto torna a lanciare l’allarme, e conferma il rischio sulla possibile penetrazione all’Elba della mafia, anche della mafia russa. “Rispetto ai rapporti precedenti – si legge nel rapporto dell’associazione – la situazione rimane stabile e non bisogna dimenticare che la mafia russa è presente in Toscana da diversi anni. A differenza che nel passato il problema dell’infiltrazione della mafia russa nella nostra economia ha attirato maggiormente l’attenzione dell’opinione pubblica e della stampa”.

“Le zone a maggior rischio – si legge ancora nel rapporto – rimangono oltre alle coste, Forte dei Marmi, l’Isola d’Elba, Montecatini e la città di Firenze. Il recente ingresso in Toscana di società russe assieme alla ricchezza locale può favorire, si badi bene involontariamente e non necessariamente, un indotto criminale gestito dalla mafia russa”.