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Sconcerta l'ok alla dirigenza Asl, Segnini ce ne spieghi le ragioni - Tirreno Elba News
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Sconcerta l’ok alla dirigenza Asl, Segnini ce ne spieghi le ragioni

di Michele Rampini (Comitato Elba Sanità)

Sconcerta l'ok alla dirigenza Asl, Segnini ce ne spieghi le ragioni

E’ sorprendente la presa di posizione del presidente della Conferenza dei Sindaci Vanno Segnini all’Assemblea provinciale sulla sanità in merito al giudizio sulla Dirigenza dell’Asl6 di Livorno per verificarne anche se in via consultiva una sua riconferma da parte della Regione. E’ sorprendente che due rappresentanti delle comunità più penalizzate dalla recente ristrutturazione del sistema sanitario, quella elbana e piombinese, abbiano dato un giudizio incondizionatamente positivo sull’operato della dottoressa Calamai. Per chi rappresenta tutta la comunità elbana nel difficile percorso in cui è necessario ripensare tutta l’organizzazione del servizio sanitario senza tuttavia dimenticare di dover tutelare i bisogni dei cittadini più deboli ed esposti alle mutevoli variabili di un territorio insulare come il nostro, sarebbe stato doveroso formulare un parere con ampie riserve in attesa che si realizzi il programma annunciato di ricostituzione di livelli minimi di assistenza gravemente minati dalle operazioni di riduzione dei nostri servizi sanitari e delle prestazioni sia ospedaliere che territoriali, soprattutto dopo l’aspra battaglia condotta sia a livello di mobilitazione cittadina, che a livello di confronto istituzionale. Qualora, come immaginiamo, Segnini abbia dato il suo completo assenso senza alcuna riserva alla riconferma della dirigenza aziendale dell’Area livornese, dietro consultazione e parere preventivo di tutti gli altri sindaci elbani, la cosa ci sembra ancora più sconcertante, dopo che tutti gli Amministratori in più occasioni si sono espressi in modo negativo sull’operato della dottoressa Calamai tanto da dichiarare che ormai il loro interlocutore sarebbe stato solo il Governo regionale da cui si attendeva un pronunciamento significativo in merito ad una indispensabile diversa gestione della sanità insulare rispetto ad alcuni altri territori del continente sicuramente anch’essi disagiati, ma meritevole proprio di speciali attenzioni in considerazione del suo status particolare e in definitiva unico. Questo tanto più dopo il recente incontro istituzionale della Conferenza con la direzione dell’Asl 6 a cui sono stati invitati rappresentanti dei Comitati cittadini in riconoscimento del loro importante e fondamentale ruolo, in cui vi è stata una prima verifica delle iniziative intraprese dalla Dirigenza per riempire di contenuti il paragrafo dedicato specificatamente all’Elba nel Piano Socio sanitario regionale quinquennale, nonché di dare seguito a tutte le richieste esposte nel documento della Conferenza dei sindaci presentato in occasione dell’incontro su citato con il Governo regionale. Ci sono state delle rassicurazioni in merito, sono state realizzate alcune, davvero pochissime iniziative, alcuni provvedimenti hanno ancora le caratteristiche della provvisorietà e precarietà, le più importanti determinazioni sono ancora in fieri e solo potenzialmente risolutive, tanto da doverne richiedere di comune accordo verifiche periodiche e a stretto giro di tempo, affinché le buone intenzioni non rimangano solo sulla carta, non si limitino a vane promesse come purtroppo è già avvenuto in passato e nei precedenti Piani triennali.

Siamo consapevoli che ricostituire un tessuto ormai consunto e sfibrato sia impresa difficile anche da parte di chi si è reso responsabile di tale consunzione e oggi si dichiara pronto a rispettare gli impegni presi a seguito di una ferma manifestazione popolare e un serrato confronto con le nostre istituzioni locali, soprattutto in presenza di condizioni economiche sfavorevoli e con risorse sempre più limitate, ma è proprio questa l’occasione per ripensare in maniera flessibile e modulare come erogare in modo efficiente e moderno un servizio fondamentale per la comunità come la sanità, adattandolo alle variegate esigenze che si possono presentare in forme diverse da luogo a luogo del territorio nazionale e regionale.

Se la presa di posizione di Segnini e di tutta la Conferenza ha delle giustificazioni plausibili e indirizzate al bene della comunità elbana, le manifesti pubblicamente in un confronto costruttivo con i cittadini Tuttavia pensiamo che sia stato comunque un atteggiamento poco prudente. Formulare viceversa un giudizio fortemente condizionato come quello espresso dagli Amministratori della Bassa Val di Cornia, secondo noi avrebbe sicuramente indotto la Dirigenza aziendale ad una maggiore e migliore attenzione verso un percorso di risanamento appena solo iniziato.