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Dal 2009 alla firma di ieri, la cronistoria della gara

Tutti i passaggi della cessione della compagnia ai privati. La Regione Toscana rimarrà garante del servizio di trasporto pubblico marittimo per i 12 anni di durata del contratto

Dal 2009 alla firma di ieri, la cronistoria della gara

Toremar, società di navigazione ex Tirrenia, è divenuta proprietà della regione Toscana nel 2009, quando le sue quote furono cedute all’amministrazione regionale dal Governo.
Gli affidamenti di servizio a Tirrenia ed alle controllate (fra queste Toremar) è assolutamente in contrasto con i principi comunitari. L’U.E. ha aperto procedura d’infrazione fin dal 2007 richiedendo allo stato italiano di procedere con affidamenti tramite gara (liberalizzazione – applicazione Reg. 3577/92). Il D.L. 135/2009 convertito in L.166/2009 (art.19 ter.) dispone il trasferimento, “ope legis” ed a titolo gratuito, delle società marittime regionali alle regioni che avevano sottoscritto gli accordi, stabilendo che le stesse Regioni, al pari dello Stato per Tirrenia, entro il 30 settembre 2010 avrebbero completato il processo di liberalizzazione mettendo a gara i servizi sussidiati. La norma stabilisce che per l’affidamento le regioni possono avvalersi anche di gara di tipo doppio oggetto (ovvero con cessione delle quote della società in contemporanea all’affidamento dei servizi).
Il 29/12/2010 si è dato corso alla procedura di gara per la privatizzazione di TOREMAR e per l’affidamento dei servizi di cabotaggio marittimo di interesse regionale; viene bandita dalla Regione una gara a doppio oggetto che riguarda da una parte la cessione del 100 per cento delle quote societarie, dall’altra l’affidamento per 12 anni del servizio pubblico di continuità territoriale.
La scadenza per la presentazione delle offerte è il 21 marzo 2011: al momento dell’apertura delle buste sono presenti tre offerte.
Il 26 aprile 2011 la società Moby S.p.A si aggiudica provvisoriamente la doppia gara. Dalla gara viene esclusa la società Toscana di Navigazione s.r.l, che successivamente (il 3 giugno), presenta ricorso al TAR chiedendo l’annullamento del provvedimento di esclusione dalla gara e la sospensione, in via cautelare, dell’assegnazione a Moby.
Il 14 luglio (con ordinanza n. 774) il tribunale amministrativo regionale per la Toscana respinge l’istanza di sospensiva. Una decisione confermata anche dal Consiglio di Stato (con decreto n. 3239/2011 e con successiva ordinanza n. 3666/2011) cui Toscana di Navigazione s.r.l. si era rivolta in appello.
Il 29 settembre (con decreto n.4098) la Regione prende atto dell’aggiudicazione definitiva di Toremar a Moby Spa.
La tutela della concorrenza
Il rispetto delle norme sul libero mercato e della concorrenza è stata tra le prime preoccupazioni della Regione che ha da subito operato in stretto rapporto con l’Autorità Garante della concorrenza tenendola costantemente aggiornata sugli sviluppi. A termini di legge la Regione non poteva in ogni caso porre paletti per l’accesso alla gara o esercitare qualsiasi sorta di filtro tra gli armatori interessati a partecipare.
Il 19 luglio 2011 del resto l’Antitrust si è espressa favorevolmente in merito all’acquisto della Toremar da parte di Moby. L’autorizzazione all’operazione viene tuttavia subordinata al rispetto di una serie di misure volte a favorire e tutelare la concorrenza nei trasporti per l’Isola d’Elba, imponendo a Moby il rilascio di 6 slot sulla rotta Piombino-Portoferraio, ovvero gli attracchi alla banchina del porto, che potranno essere utilizzati dalla altre compagnie. Attualmente sono quattro le compagnie che garantiscono i collegamenti: oltre a Moby e Toremar ci sono Blunavy e Corsica Ferries.
La Regione Toscana rimarrà garante del servizio di trasporto pubblico marittimo per i 12 anni di durata del contratto, a tutela del diritto alla mobilità ed nel rispetto del principio della continuità territoriale per tutti i cittadini dell’Arcipelago Toscano