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Pronta anche una bozza di riorganizzazione del servizio bus

Inviato alla Regione il progetto per i servizi urbani ed extraurbani del bacino provinciale

Pronta anche una bozza di riorganizzazione del servizio bus

C’è una bozza di progetto per la riorganizzazione dei servizi di Trasporto pubblico locale del bacino provinciale. Il documento, frutto dei lavori della conferenza dei servizi, coordinata dalla Provincia e di cui fanno parte i Comuni con servizi di Trasporto pubblico locale, contiene le proposte per il territorio livornese che concorreranno alla definizione del bando regionale per l’individuazione del gestore unico.

La bozza, inviata all’esame della Regione, è stata pienamente condivisa da tutti gli enti coinvolti che hanno espresso un forte apprezzamento e riconoscimento per il lavoro svolto dalla Provincia, sia sul piano prettamente tecnico, sia per la spinta a fare rete tra tutti i Comuni. “La base finanziaria, stabilita dalla Regione per i servizi a partire dal 2013, – dice l’assessore provinciale al Tpl, Piero Nocchi – è di 160 milioni di euro. Per questo è stato importante il lavoro preliminare fatto con i Comuni per assicurare un livello omogeneo di servizi su tutto il territorio”.

Sono quattro i punti cardine che stanno alla base del progetto di riorganizzazione della rete a livello provinciale, consegnato e discusso anche con le organizzazioni sindacali e con le aziende di Tpl. Il primo riguarda la salvaguardia del blocco dei servizi ritenuti indispensabili, quali quelli per il trasporto degli studenti, dei lavoratori e dei pendolari.

Il secondo punto concerne il mantenimento dei servizi essenziali funzionali alla mobilità dei cittadini. “Nella proposta inviata alla Regione –aggiunge Nocchi – la rete delle linee è espressa in km e questo permette di sganciare le necessità legate ai servizi dal mero valore di produttività”. Un terzo punto è legato ai servizi cosiddetti “deboli”, cioè quei servizi che pur contenendo forti criticità (territori isolati, basso numero di utenti) sono ritenuti comunque essenziali. La proposta è quella di mantenere adeguate risorse finanziarie ottimizzando i servizi attraverso la sperimentazione di altre modalità di trasporto (taxi, car sharing, etc.).

L’ultimo aspetto riguarda l’estrapolazione dei servizi di Tpl per le isole. “I territori insulari – afferma Nocchi – hanno caratteristiche ed esigenze diverse, per questo non possono valere gli stessi parametri applicati sul continente”.
Dalla discussione in sede regionale dovranno scaturire i criteri per l’assegnazione delle risorse, calcolati tenendo conto dei costi standard, di quelli chilometrici, della densità abitativa, ed altro. Una volta avuto il parere dalla Regione il progetto provinciale di riorganizzazione sarà sottoposto ad un confronto che coinvolgerà tutto il territorio.

Per il 2012 il servizio di Tpl sarà assicurato con le stesse modalità del 2011, attraverso un atto d’obbligo della Provincia nei confronti delle aziende di trasporto. “La diminuzione delle risorse – conclude Nocchi – sarà compensata con l’ottimizzazione della produttività del servizio. In ogni caso la Provincia e i Comuni hanno già espresso la volontà di garantire il mantenimento delle risorse aggiuntive”.