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Studenti, assemblea straordinaria sul disastro di Campo

I ragazzi del Foresi alla De Laugier. Tema della riunione l'alluvione del 7 novembre. Incontro con le istituzioni e gli esperti. La rappresentante degli studenti: "Impegnativo ma importante. Ne siamo usciti arricchiti, mai vista tanta attenzione". La dirigente: "I nostri giovani come quelli di Firenze '66"

Studenti, assemblea straordinaria sul disastro di Campo

Un’assemblea d’istituto straordinaria dedicata all’alluvione del 7 novembre è stata organizzata ieri mattina al Centro congressuale De Laugier di Portoferraio dagli studenti dell’Istituto Raffaello Foresi. Il tema dell’incontro, fortemente voluto dai liceali elbani, è stato dibattuto con entusiasmo dai ragazzi che hanno potuto confrontarsi in questa occasione con un pool di esperti chiamati a spiegare e raccontare i fatti che hanno così profondamente segnato questa parte dell’Isola d’Elba. C’erano le rappresentanze istituzionali, i vertici di Provincia, Comune e Unione di comuni e il comandante dei Vigili del Fuoco a raccontare le ore di intenso lavoro, ma anche il dramma vissuto dalle famiglie alluvionate. Con loro anche chi quell’esperienza l’ha vissuta direttamente, e i rappresentanti del comitato Elba Alluvione. Per tutti un’occasione per riflettere, un modo per guardare avanti, capire ed affrontare un problema con occhi diversi.

“Siamo soddisfatti di come è andata, – dice Maria Letizia Muti, rappresentante degli studenti, fra gli ideatori di questa giornata – è stato impegnativo organizzare questo appuntamento, ma ne siamo usciti tutti arricchiti. Non avevo mai visto tanta attenzione fra noi studenti. Questa mattina c’è stato uno scambio importante fra noi e gli esperti invitati: eravamo alla pari, ci siamo confrontati”.

“L’idea è nata fra i ragazzi – ha spiegato il dirigente scolastico Maria Grazia Battaglini. Loro hanno organizzato questa giornata, all’interno dell’assemblea d’istituto, invitando gli esperti e color che hanno vissuto direttamente questo tragico evento. E’ stato un momento di grande coinvolgimeno e di crescita, al quale probabilmente ne farà seguito un altro di confronto diretto con l’amministrazione del comune di Campo Nell’Elba. D’altra parte questi nostri giovani sono stati coloro che hanno voluto dare il proprio contributo durante l’alluvione andando ad aiutare le famiglie in difficoltà nei giorni che hanno seguito i fatti del 7 novembre. Ne siamo orgogliosi. Ricordo quanto avvenne a Firenze, dopo l’alluvione del ’66. Da tutto il mondo giunsero giovani nella città toscana per salvare libri e oggetti d’arte dal fango. I nostri giovani hanno fatto altrettanto. Da parte loro c’è stata una presa di coscienza dell’importanza dell’aiuto che nasce dal volontariato: un volontariato che aiuta l’altro, sì ma che non dimentica che quando si fa del bene agli altri si fa del bene anche a se stessi”. “Questi ragazzi saranno la classe dirigente elbana del futuro, gli amministratori, i dirigenti, gli architetti. E’ importante che si possa imparare dall’esperienza”.