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Il sindaco non è un podestà, e perchè le cose le sappiamo dalla stampa?

di Pasquale Berti (capogruppo di minoranza “Marciana col sorriso”)

Il sindaco non è un podestà, e perchè le cose le sappiamo dalla stampa?

Apprendo con soddisfazione dalla Stampa che l’ “ecomostro” di Procchio verrà demolito.

La mia presente interpellanza nasce da una serie di motivazioni che riassumo qui di seguito:

a) Lo stupore di apprendere una tale notizia, dalla stampa;
b) Il fatto che il capogruppo di minoranza non sia stato debitamente ufficialmente avvisato di una tale favorevole e da tutti auspicata, soluzione;
c) Il dubbio che, visto quanto al precedente punto, tale notizia sia solo una “bufala”;
d) Dal fatto sistematico e non fortuito che i consiglieri di minoranza apprendano le notizie del “Palazzo” solo dai giornali e dalle piazze;
e) I consiglieri comunali, compresi quelli delle minoranze, non sono un’appendice del sindaco e della giunta comunale ma, democraticamente eletti dal popolo ed a questo devono rispondere;
f) In democrazia esistono le riunioni dei capigruppo e le convocazioni straordinarie dei Consigli comunali;
g) Vorremmo essere messi a conoscenza dei nominativi delle persone con lei presenti all’incontro con l’assessore regionale.

Tale antidemocratico e incivile atteggiamento, che denota arroganza e supponenza, è erede di passate ideologie e mi trovo costretto a ricordarle che Lei è il sindaco di tutti e non il “podestà”.

Chiediamo rispetto e dignità. La maggioranza da Lei rappresentata si comporti e si adegui alla democrazia.