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Imprese artigiane, giù il fatturato ma meno che altrove

Il neo presidente Ballarini: "Siamo una forza importante, 2.500 posti con l'indotto e 500 aziende. La caduta all'isola è del 15%, in Continente del 30%. Soffre soprattutto l'edilizia per la carenza di liquidutà". Incertezza nel 2012

Imprese artigiane, giù il fatturato ma meno che altrove

La Cna ha rinnovato il consiglio direttivo, eletto il nuovo presidente Maurizio Ballarini e nuovi consiglieri (Simone Battistella, Vinicio Bernardini, Patrizia Cucca, Aurora Masia, Gabriele Muti, Mauro Pieruzzini, Maurizio Serini, Andrea Giulianetti, Stefano Tamagni, Osvaldo Arnaldi) che si insedieranno nel gennaio 2012. La confederazione nazionale artigiani analizza l’oggi e guarda al domani puntando a un quadro di prospettive e proposte per il futuro dei propri consociati e dell’intera isola. “Inutile continuare ad elencare i problemi che affliggono io nostro territroio, li conosciamo tutti a memoria. Ora ci vogliono le soluzioni”, dice Maurizio Serini, presidente uscente, eletto alla vicepresidenza provinciale della Cna. “Siamo un’importante forza rappresentativa – sottolinea Ballarini – con oltre 2.500 persone di indotto e 500 aziende iscritte su 900. I nostri associati stanno soffrendo le difficoltà del momento, ma sulla nostra isola le cose vanno meno peggio che altrove”. Ed ecco i dati: il fatturato sul continente è sceso in media del 30-40%, toccando soprattutto le aziende che forniscono servizi non primari. Uno dei settori più colpiti è quello dell’edilizia che soffre per la generale mancanza di liquidità, ma anche per i problemi legati ai rapporti con il pubblico. All’Elba le cose vanno parzialmente meglio. La media è del – 15% di fatturato. Se, però – spiegano dalla Cna – sul continente ci sono importanti difficoltà, è altresì vero che qui ci sono maggiori possibilità di muoversi a largo raggio, mentre l’Elba soffre di minore capacità di recupero. E arriviamo alle soluzioni. Maggiore confronto fra i soggetti del territorio, enti, aziende, pubblico e privato e maggiore confronto e collaborazione anche con la costa. “Dove, spiegano Serini e Balllarini – si sta andando verso un lento declino del settore industriale ed un rilancio del settore turistico”. Poi un’unione di intenti e volontà da ricercarsi nell’eliminazione delle divisioni imprenditoriali da un lato e territoriali dall’altro “Da sempre caldeggiamo l’idea della semplificazione amministrativa e con essa del Comune unico, che riteniamo un primo importante passo verso la ripresa del nostro territorio. Forse non la soluzione a tutti i problemi, ma sicuramente un passo avanti da compiere insieme”. E per le previsioni sul 2012? “C’è tanta incertezza – spiegano i due vertici della Cna – sia nel breve che nel lungo termine. Ora chiediamo come associazione di non dover più affrontare sacrifici inutili e senza un giusto ritorno. Ci vogliono maggiori garanzie per il mondo imprenditoriale italiano. E chiediamo con forza un nuovo patto fra stato, impresa e cittadino”.