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I detenuti liceali preoccupati per il futuro dell’istruzione in carcere

Sono quattro le classi del liceo scientifico sezione carceraria, con una ottantina di iscritti. Lo scambio di auguri occasione per fare il punto su problemi e prospettive

I detenuti liceali preoccupati per il futuro dell'istruzione in carcere

Gli auguri e il dono dei detenuti di Porto Azzurro all’Isis “Foresi” sono stati accolti con commozione e con il rinnovato impegno a continuare nell’azione educativa. Una riproduzione del “Battistero di Pisa”, fatta a mano dagli stessi detenuti, è stata donata all’istituto superiore. Un segno, si legge nella lettera di accompagnamento, di “riconoscenza per la disponibilità, la serietà e la professionalità”, con cui viene svolta l’attività scolastica all’interno della Casa di reclusione elbana. Sono quattro le classi del liceo scientifico sezione carceraria, con una ottantina di detenuti iscritti. Nella lettera, firmata dagli alunni della prima classe, c’è anche una richiesta precisa che esprime la preoccupazione per il futuro dell’attività scolastica e, più in generale, di quella educativa. I detenuti-studenti chiedono che, “pur nelle attuali condizioni”, venga garantita “l’importante opportunità della formazione scolastica”.

La sezione liceale è nata a Porto Azzurro nella seconda metà degli anni Novanta, come contributo alla realizzazione del dettato costituzionale secondo cui la pena ha una funzione rieducativa della persona condannata. E in questo senso appare sempre più necessario garantirne l’esistenza, come si è finora riusciti a fare grazie alla sinergia fra dirigenza scolastica, Ufficio scolastico provinciale, Direzione carceraria e comunità elbana (istituzioni e volontariato). La lettera dei deteniuti si chiude con gli auguri per le festività natalizie, che il personale del “Foresi” ha ricambiato con la lettera inviata dalla dirigente scolastica, Maria Grazia Battaglini.