Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Arrivano 40 detenuti da Livorno, scoppia il carcere di Porto Azzurro

Il carcere oltre quota 330 reclusi (oltre il 50% in più della capienza normale). Il Sappe denuncia il sovraffollamento, oggi l'ingresso di altri 20, e poi altri 20 seguiranno: "Una situazione assurda"

Arrivano 40 detenuti da Livorno, scoppia il carcere di Porto Azzurro

Dopo Sollicciano spetta a Porto Azzurro subire l’onda dei detenuti di Livorno. E’quanto afferma il Sappe (Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria). Il carcere di Porto Azzurro secondo gli standards di vivibilità stabiliti dai ministeri della Sanità e della Giustizia e in base alle risorse umane, materiali e logistiche a disposizione, secondo il sindacato può ospitare poco più di 200 detenuti.

Da tempo ormai il carcere si mantiene sopra quota 330 detenuti (oltre il 50% in più) con annessi i problemi derivanti dal copioso sovraffollamento. Per domani è già pronta la lista di altri 20 detenuti più 20 che seguiranno dal carcere di Livorno dove, è noto, il padiglione “D” sta letteralmente crollando.

“Denunciamo – dice il Sappe – l’assurda situazione che si è venuta a creare nel carcere elbano, già tristemente noto alle cronache per episodi di violenza, sequestro di persone e grave turbamento dell’ordine dell’istituto. L’aumento esponenziale dei detenuti unito al non corrispondente aumento di personale e di risorse e generi di prima necessità come i letti, gli sgabelli, i materassi, i cuscini, il cibo, la carta, le telefonate… condurrà inevitabilmente verso la sommossa se non si interrompe il trend di fattori negativi concomitanti. Purtroppo già registriamo come campanelli d’allarme, alcuni episodi di tensione occorsi di recente, evidenti primi segni tangibili dell’insofferenza di chi è costretto a vivere in ulteriori ristrettezze personali”.

“Non sappiamo – dice ancora il Sappe – con quale criterio i detenuti di Livorno siano in corso di trasferimento ma sappiamo con certezza che le scelte adottate stanno ingenerando soprattutto in Porto Azzurro serie problematiche che, secondo noi devono affrontarsi anche al livello ministeriale. Non dimentichiamo infatti che in Toscana anche il carcere di Arezzo è chiuso da molti mesi e questo comporta ulteriori difficoltà a gestione l’endemico sovraffollamento”.