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Già mille elbani hanno aderito al nuovo modo di curarsi

I pazienti affetti da diabete e scompenso cardiaco sono i più interessati. La media per l'isola è circa il doppio di quella toscana

Già mille elbani hanno aderito al nuovo modo di curarsi

Sono quasi mille i cittadini dell’Elba che, a circa un anno dalla partenza del progetto, hanno aderito ad uno dei due moduli attivati sull’isola per la cosiddetta Sanità di Iniziativa. “La Zona Elba ha una copertura del servizio – spiega Mario Rasetti, responsabile aziendale del Progetto Sanità di Iniziativa – di quasi 15mila persone, ovvero il 58 per cento degli abitanti con età superiore ai 16 anni: un risultato quasi doppio rispetto a quel 30 per cento dato come obiettivo aziendale dalla Regione Toscana. A poco più di un anno dell’attivazione del servizio è sicuramente un buon traguardo, ma possiamo fare ancora meglio; per adesso, infatti, sono 14 i medici di famiglia che hanno aderito al progetto, ma contiamo che ben presto questo numero possa aumentare, magari su richiesta degli stessi cittadini. Il nuovo modello di offerta sanitaria parte, infatti, dal presupposto che gli stessi cittadini affetti da patologie croniche divengano maggiormente consapevoli e coinvolti nel loro percorso di cura”.Per fare questo l’Azienda USL 6 di Livorno, come previsto nel Piano Sanitario Regionale, ha deciso di proporre la “Sanità di Iniziativa”, che lavora su due fronti: da una parte attraverso la creazione di percorsi con interventi assistenziali programmati e dall’altra stimolando i malati cronici ad essere più attivi nella gestione della propria cura diventando pazienti esperti.


Si sceglie, in questo modo, di non aspettare gli episodi acuti delle malattie per intervenire, ma di prevenire per evitare complicazioni e aggravamenti precoci. Non si attende il paziente in ambulatorio, o al pronto soccorso, ma gli si va incontro attraverso la via più naturale ovvero il suo medico di fiducia affiancato da altre figure professionali. “I moduli attivati che prevedono l’adesione volontaria, sia del paziente che dei medici di famiglia – dice ancora Rasetti – coinvolgono 14 medici di famiglia per un totale di 14.522 assistiti. Per l’Elba sono partiti due moduli che hanno come referente Medico di Comunità la dottoressa Maria Antonietta Ienco come coordinatori Gianni Donigaglia e Valeria Barbagli, rispettivamente per il modulo dell’Elba Occidentale e Orientale. I cittadini aderenti sono ad oggi circa mille, nel dettaglio, così ripartiti: Diabete 607, Scompenso 152, Broncopneumopatia cronica ostruttiva 119 e Ictus 77”.


Come attivare il percorso: i pazienti, afferenti al Modulo, interessati ad attivare il percorso possono rivolgersi al proprio medico di famiglia (hanno aderito alla sperimentazione: Barbagli Valeria, Bartolommei Alberto, Colombi Claudia, Conca Graziella, Conticelli Riccardo, Donigaglia Gianni, Graziani Enrico Niccolò, Mattera Amerigo, Mezzatesta Francesco, Pangia Tiberio, Papi Maurizio, Prignacca Paolo, Scappini Maria Paola, Serena Maria Cristina) per essere inseriti all’interno al percorso assistenziale condiviso tra professionisti ospedalieri e territoriali per curare al meglio ciascun paziente ed essere presi in carico da un Team multiprofessionale chiamato “Modulo”. Questo Team si occuperà di elaborare un programma di controlli e visite presso l’ambulatorio od al domicilio del malato; lo inserirà in un percorso formativo che lo aiuti ad assumere un ruolo attivo per la migliore gestione della sua patologia e predisporrà una cartella clinica informatizzata, condivisa da tutti i componenti del gruppo, che possa monitorare, passo dopo passo, la sua malattia senza aspettarne i picchi di gravità.