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Unione, bilancio chiuso ma c’è il rebus del personale

Approvati i consuntivi 2009 e 2010 e il previsionale 2011. Conti in pareggio grazie alla vendita della attuale sede Apt, ma la liquidazione dell'ente si complica col decreto Monti: i dipendenti dovevano andare alla Provincia, che ora vedrebbe passare la sua struttura a Comuni e Regione. Il commissario Orsini: "Il caso è ingarbugliato, l'impegno è mantenere quei posti all'Elba"

Unione, bilancio chiuso ma c'è il rebus del personale

Con la manovra del nuovo governo l’Unione dei Comuni è diventata un rompicapo inestricabile. Il commissario, Gabriele Orsini è al lavoro, ha incontrato i Comuni di Marciana, Campo, Capoliveri, Portoferraio e Rio nell’Elba e ha chiuso il bilancio in pareggio, ma con la manovra che (forse) trasforma le Province, trasferendo il loro personale a Comuni e Regioni, diventa un rebus giuridico-amministrativo la destinazione del personale dell’ex Comunità Montana. Cosa farà? Dove lo farà e per chi?

“Con un bel po’ di ritardo, ma siamo risusciti ad approvare il bilancio 2011”, ha spiegato Orsini, dopo l’incontro nella sede di Viale Manzoni con i rappresentanti dei 5 Comuni facenti parte dell’ente, “ma è interessato anche il Comune di Isola del Giglio – ha precisato – soprattutto per la chiusura dei conti consuntivi del 2009 e del 2010 che abbiamo contestualmente portato a termine”. In pratica, il commissario è riuscito a portare in pareggio il bilancio 2011 chiedendo ai Comuni un contributo di circa 300 mila euro e mettendo in vendita i locali dell’attuale sede dell’Apt, ex Consorzio Acquedotti elbani. Orsini pensa dunque di presentare alla Regione il “piano di successione” della ormai ex Unione entro i tempi previsto dal suo decreto di nomina, ovvero il 31 gennaio 2012: “Il bilancio – ha aggiunto Orsini – è chiuso in pareggio, come chiesto a tutti gli enti locali. Si può affrontare il 2012 con una certa tranquillità, restano problemi dei residui attivi e passivi, soprattutto per i contenziosi che si sono aperti nel frattempo, in particolare con l’Asa, e recentemente anche con le cartelle della bonifica”.

Ma ora – appunto – c’è l’ultimo rebus: “Sembrava che l’operazione potesse concludersi – ha spiegato il commissario – ma nel frattempo la situazione si è un po’ ingarbugliata, perché col decreto legge Monti sugli enti locali le competenze delle Province vengono ridotte e se verranno trasferite ai Comuni la situazione diventa difficile da capire”. Il personale – ha spiegato ancora – “doveva transitare alla Provincia, ma ora teoricamente dovrebbe tornare ai Comuni. Lo stesso problema si porrà per il personale dell’Apt, non si sa più a quali anti votarci, l’impegno di tutti è mantenere tutti questi posti di lavoro all’isola d’Elba”.