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La minoranza è contro le istituzioni, che ne pensa il Pd di questa linea?

di Roberto Marini (presidente Udc provincia di Livorno)

La minoranza è contro le istituzioni, che ne pensa il Pd di questa linea?

Ho partecipato sabato scorso alla bella cerimonia con la quale il Consiglio comunale, in seduta solenne, ha conferito all’onorevole Francesco Bosi la cittadinanza onoraria di Rio Marina, volendo così indicarlo a simbolo per i suoi alti meriti civici.

Il giusto riconoscimento è stato ben motivato dalle parole del sindaco Paola Mancuso e dagli altri interventi dei consiglieri di maggioranza che, con passione e riconoscenza, hanno tutti posto l’accento sulla gran mole di lavoro e sul grande amore che Bosi ha profuso verso Rio Marina e l’Elba, certi di poter contare sul suo prezioso impegno per le nostre Comunità.

Molto appropriate e significative anche le parole di ringraziamento di Bosi che ha sottolineato come la pre-condizione per servire la Comunità è l’amore per il paese ed il rispetto per la istituzioni rappresentative: sindaco, Consiglio e Giunta che i cittadini hanno liberamente eletto con voto democratico.

Penso che Bosi si riferisse a quei vuoti dell’opposizione che contesta non già la singola decisione (o delibera) ma la stessa legittimazione ad agire proprio di quelle istituzioni che egli ha citato. Del resto, mi dicono, che le stesse assenze si sono verificate il giorno dopo, 4 dicembre – festa di Santa Barbara – nella seduta per il conferimento delle benemerenze civiche intitolate alla patrona di Rio Marina.

Gli atteggiamenti aventiniani di questa opposizione lasciano esterrefatti e non possono certo passare inosservati poiché costituiscono un precedente inedito e pericoloso. Non si è mai vista infatti un’opposizione consiliare che decide di prescindere dal contesto istituzionale di cui fa parte con ciò determinando un autentico “vulnus” per la democrazia rappresentativa.

Si tratta di un’opposizione avulsa dalla realtà civica e totalmente disinteressata ai problemi della collettività. Dedita unicamente a contestazioni di tipo legale come se il Consiglio comunale fosse un’aula di Tribunale. Questo rappresenta, oltretutto, un tradimento del mandato ricevuto dagli elettori.

Dal momento che i Tribunali sono al lavoro, sulla questione della presunta incompatibilità del sindaco, buon senso e correttezza vorrebbero che si attendesse con serenità il verdetto finale, senza avere la pretesa di anticiparlo abbandonando, anzitempo, la sede naturale del confronto politico ed amministrativo

Quanto sta accadendo a Rio Marina, per il significato più generale che assume, non può restare circoscritto a quel Comune ma deve costituire elemento di valutazione attenta e responsabile da parte delle forze politiche della nostra Provincia.

In particolare mi rivolgo al Pd che resta silente e defilato come se in tutto questo non avesse responsabilità. Ci attendiamo un giudizio, un’iniziativa, una valutazione politica in mancanza della quale ciascuno avrà il diritto di pensare che quel partito è connivente con questa sconcertante opposizione. Se così fosse, ma non ce lo auguriamo, dovrà assumersene per intero la responsabilità di fronte ai cittadini elettori.

Con l’occasione ribadisco la mia totale solidarietà e vicinanza a Paola Mancuso, alla sua giunta ed alla maggioranza consiliare che continua a garantire la piena attività dell’Amministrazione.