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Decoro, piazze, progetti: vi spiego come stanno davvero le cose

di Carlo Rizzoli (assessore Attività produttive, Decoro urbano e Mobilità)

Decoro, piazze, progetti: vi spiego come stanno davvero le cose

Vorrei precisare, rispetto a alcune polemiche astiose (e fuori bersaglio) emerse nel corso dell’ allestimento di piazza Cavour con nuovi arredi, che:

A) il sottoscritto ha sì la delega al decoro urbano (“senza portafoglio”) ma non quella all’arredo urbano, che è altra cosa; ricordo pure che il progetto per la piazza presentato mesi fa in giunta a seguito di concorso di idee, era un pò diverso e più generico da quello che, per stralci (e questo è un limite)si sta realizzando. Vedremo alla fine, anche con le opportune correzioni…

B) Il mio impegno sul “decoro urbano” per conto della Giunta (proposi io stesso l’ istituzione di questa nuova delega) si è svolto in questi due anni, sovente in accordo con i Lavori pubblici, su altri aspetti della qualità urbana, intervenendo in una situazione di abbandono decennale generalizzato, da anni sotto gli occhi di tutti.

Per fare una specie di “fotoconfronto col passato”, può servire allora ricordare che oggi ci sono due giardini attrezzati decenti alla Porta a Terra e al Grigolo e per altri (esempio piazza Dante) si sono trovate le risorse; le scalinate storiche sono state individuate formalmente come monumenti e quindi protette e vi si sta intervenendo, all’ occorrenza, con maggiore attenzione “culturale”; oggi c’è una maggiore dotazione di cestini per i rifiuti dal Ponticello verso la Darsena, anche se ne serviranno altri rimuovendo quelli postbellici; ci siamo già abituati alle nuove pensiline di attesa bus al posto delle vecchie rovine (che erano già distrutte anche al tempo in cui governava chi oggi attacca); alcune tra le decine di panchine sistemate lo scorso anno e di nuovo danneggiate saranno riprese; si interverrà per migliorare la qualità delle aiuole della calata Mazzini e per realizzarne di nuove alberate nel park dietro le Poste; c’è un rapporto quotidiano con Esa per migliorare la raccolta differenziata e lo spazzamento della città, con l’ introduzione – avvenuta – nel centro storico degli “spazzini di quartiere”; ecc.ecc

Moltissimo c’è – evidentemente – ancora da fare, sia trovando insieme alle Associaizoni di categoria le modalità per incentivare una maggiore apertura possibile e qualificazione delle attività commerciali del centro sia, soprattutto, colmando quei ritardi che oggi vedono passare troppi mesi da scelte con copertura finanziaria (es l’ asfaltatura delle buche stradali) alla loro realizzazione effettiva… Potrà aiutare, credo, anche l’accorpamento del “decoro-qualità urbana” e dei lavori pubblici, per dare maggiore certezza di risorse a interventi altrettanto importanti – ritengo – quanto il recupero del Forte Falcone.