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Meno treni utili per gli elbani, il Pd chiede garanzie sull’orario Trenitalia

Da lunedì 12 dicembre un'ulteriore mannaia per gli elbani. Il piano infatti andrà a investire i servizi sulla media e lunga percorrenza. Intervento di Velo e Coluccia

Meno treni utili per gli elbani, il Pd chiede garanzie sull'orario Trenitalia

Il nuovo orario ferroviario invernale, in vigore da lunedì 12 dicembre, potrebbe essere un’ulteriore mannaia per gli elbani. Andrà infatti a investire i servizi sulla media e lunga percorrenza, penalizzando pesantemente i pendolari che già si troveranno a fare i conti con la probabile soppressione di diversi treni. Oltre alla riduzione dei servizi si prospetta l’azzeramento degli investimenti in materiale rotabile, l’ulteriore aumento delle tariffe, l’esubero di migliaia di dipendenti del comparto e molte altre pesanti ricadute. Questa almeno l’opinione dell’onorevole Silvia Velo, che ha richiesto chiarezza sulla questione di Trenitalia e oggi ha presentato in Parlamento un’interrogazione a risposta immediata proprio su questo tema. “Con questa interrogazione -spiega – chiedo di disporre l’immediato reintegro delle risorse per finanziare il sistema della mobilità pubblica, sia in riferimento al Trasporto Pubblico locale, le cui risorse sono state pesantemente decurtate alle regioni, sia in riferimento al servizio universale e di far luce sulla programmazione di Trenitalia per accertarsi che l’attenzione non sia rivolta soltanto a problemi di bilancio, ma che si stia facendo i conti anche con le necessità del territorio e dei cittadini”.

Anche il responsabile Infrastrutture e Trasporti della Federazione Pd Val di Cornia, Elba Giuseppe Coluccia, interviene sostenendo le ragioni della Velo: “Il livello di guardia in merito alle iniziative intraprese da Trenitalia non deve essere abbassato; i servizi, seppur in un contesto economico disastrato, devono essere garantiti non solo in un’ottica di razionalizzazione delle risorse ma anche e soprattutto per la crescita e lo sviluppo del territorio che senza infrastrutture e trasporti non può esserci. Facendo riferimento alle liste civiche aggiunge: “E’ inaccettabile, però, che si cavalchi questo momento di difficoltà per attaccare le amministrazioni che fanno quotidianamente i conti con tagli economici finanziari e che, conoscendo a fondo il ruolo strategico del trasporto pubblico, tentano in ogni modo di garantire i servizi principali. Quello che manca, infatti, non è la programmazione, ma le risorse senza le quali non si paga il personale, non si pagano i costi di gestione, i treni non viaggiano e in questo la programmazione a poco serve se non a riempire la bocca di chi fa solo demagogia”.