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C’è il divieto di nuove edificazioni nelle zone a rischio idrogeologico

Non si potrà costruire niente negli alvei, nelle golene, sugli argini. La giunta regionale ha presentato le norme, contenute nella proposta di legge finanziaria per il 2012 presentata al Consiglio regionale

C'è il divieto di nuove edificazioni nelle zone a rischio idrogeologico

Stop all’edificazione in zone a forte rischio idrogeologico in Toscana: le nuove regole le ha presentate ieri il presidente della Regione, Enrico Rossi, con l’assessore all’ambiente Anna Rita Bramerini e l’assessore all’Urbanistica Anna Marson. «È una decisione importante – ha spiegato Rossi – presa anche per dare una risposta al bisogno dei cittadini della Toscana di una svolta nell’uso del territorio, di dare maggiori certezze ai cittadini laddove si decida di andare a edificare».

Le norme, contenute negli articoli 137 e 138 della proposta di legge finanziaria per il 2012, presentata al Consiglio regionale dalla giunta, riguardano il divieto di nuove edificazioni di manufatti di qualsiasi natura negli alvei, nelle golene, sugli argini. «E poi un altro divieto di carattere generale – ha aggiunto -, già esistente ma in qualche caso aggirabile, lo abbiamo esteso anche alle aree T4 che sono le aree di pericolosità idraulica molto elevata: queste aree riguardano più del 4% del territorio regionale, sono tipicamente site vicino alle zone urbanizzate, e rappresentano il 10% del territorio di pianura della Toscana. Anche su queste aree si fa divieto di nuove edificazioni».