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Si immerge a Montecristo ma poi sta male: viene salvato

Ricercatore senese soccorso dalla Capitaneria: stava compiendo studi ambientali

Si immerge a Montecristo ma poi sta male: viene salvato

Nella notte gli uomini della Guardia Costiera di Portoferraio, a bordo della Motovedetta CP 805, si sono diretti a Montecristo per prestare assistenza ad un ricercatore che, a seguito di due immersioni effettuate in giornata, ha accusato un malore. Lo studioso, un senese di 43 anni, si trovava con dei colleghi sull’Isola dell’Arcipelago Toscano per effettuare degli studi ambientali quando, nel cuore della notte, ha cominciato ad avvertire disturbi quali nausea e vertigini ed a rappresentare chiare difficoltà di equilibrio, fino ad un principio di collasso. Il medico aggregato alla spedizione, temendo il pericolo embolia, ha allertato i colleghi del 118 che, manifestata l’impossibilità da parte loro di provvedere ad effettuare l’elisoccorso per l’assenza sull’isola di un’idonea piattaforma per l’atterraggio del velivolo, hanno allertato la Prefettura di Livorno e contattato la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Portoferraio richiedendo l’intervento di una Motovedetta. I tre militari dell’equipaggio S.A.R. si sono quindi diretti alla volta di Montecristo accogliendo a bordo, una volta giunti, l’uomo ed il medico mentre la Sala Operativa provvedeva ad allertare il personale addetto alla camera iperbarica dell’ospedale. Verso le 4 del mattino il ricercatore è stato quindi consegnato alle cure del personale ospedaliero di Portoferraio, scongiurando così qualsiasi grave conseguenza legata al rischio di embolia. In merito alla vicenda è opportuno evidenziare che, in virtù di un protocollo d’intesa siglato tra la Regione Toscana ed il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera “per il miglioramento dei livelli di assistenza sanitaria in emergenza/urgenza per i cittadini soccorsi nelle acque e nelle isole dell’Arcipelago Toscano” sottoscritto in data 01 agosto 2011, è in corso di definizione, a livello locale, un protocollo operativo per il soccorso sanitario in mare tra la Capitaneria di Porto di Portoferraio e l’Asl. prevede, quando necessario, l’imbarco di personale sanitario del 118 a bordo delle motovedette della Guardia Costiera destinate ad operazioni di soccorso in mare, che provveda al trasporto dei cittadini dell’Elba, Pianosa e Montecristo, in caso di emergenza-urgenza, presso ospedali della penisola in caso di impossibilità di trasferimento degli assistiti con elisoccorso.