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Porto, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Il giudice amministrativo di ultima istanza conferma la correttezza dell'iter scelto dall'amministrazione per riorganizzare l'area portuale: diventare concessionario esclusivo con possibile affidamento a terzi dei vari servizi

Porto, il Consiglio di Stato dà ragione al Comune

Ok alla riorganizzazione dell’area portuale. Uno degli obiettivi dell’amministrazione Ciumei per il rilancio dell’economia e il potenziamento dell’offerta turistica è stato una riforma radicale dell’organizzazione del porto: il Comune concessionario esclusivo dell’area con la possibilità di affidare a terzi le gestione di tutti i servizi, compresi gli approdi. Una scelta condotta con convinzione dal sindaco di Marciana Marina e dalla sua giunta. E ora la scelta è giunta a compimento. A confermare la bontà, o quantomeno la correttezza dell’iter amministrativo seguito, oggi giunge notizia della sentenza del Consiglio di Stato, che respinge il ricorso presentato dalla Società Acquavision – già respinto in primo grado dal Tar di Firenze. Per i giudici di Roma la parte ricorrente, la Piccola Società Cooperativa Acquavision e Acquavision di Rossignoli non avrebbero avuto interesse a ricorrere poiché la volontà del Comune di Marciana Marina di farsi concessionario esclusivo di gran parte dell’ambito portuale non avrebbe in alcun modo impedito alle ricorrenti di poter svolgere la propria attività diportistica.

Ma per il Consiglio di Stato c’è di più. Il difetto di interesse delle ricorrenti sarebbe da evincersi anche dalla mancata partecipazione delle stesse alla gara indetta dall’amministrazione comunale per l’affidamento della concessione demaniale, poi affidata alla società Cala Dè Medici e recentemente passata al Marina di Marciana.

Inoltre, come sottolineato dal Tribunale romano, saremmo di fronte ad una tardività nella presentazione del ricorso tale da inficiarne inevitabilmente l’azione promossa. Il Comune di Marciana Marina si dice soddisfatto. L’obiettivo era qualificare i servizi portuali, garantendo una migliorare organizzazione dello specchio acqueo marinese, senza danneggiare nessuno, ma anzi offrendo agli stessi operatori portuali maggiori garanzie. Il Tar prima e il Consiglio di Stato poi sembrano confermare indirettamente quest’intento. “Abbiamo atteso con fiducia e tranquillità l’esito del giudizio – ha detto il sindaco Andrea Ciumei – Eravamo certi che l’azione amministrativa sarebbe stata coerente con le finalità che l’amministrazione si era data, condotte nel rispetto delle leggi e dei regolamenti vigenti. Il porto di Marciana Marina era e rimarrà porto pubblico, con la qualità che solo l’iniziativa privata è in grado di offrire”.