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“La Regione spende poco in verde, troppo in burocrazia”

L'opposizione regionale critica le scelte politico-amministrative di Rossi: "Il 6% del bilancio va a territorio e ambiente, ma il 15% in apparato burocratico"

"La Regione spende poco in verde, troppo in burocrazia"

Pochi spiccioli per azioni di tutela fattiva dell’ambiente e del territorio, troppi i soldi destinati a sostenere l’apparato amministrativo: solo il 5% del bilancio regionale previsionale 2011 era destinato alle politiche territoriali, ancor più misera la percentuale – 1% – delle risorse finalizzate alle politiche per l’ambiente. Tradotto in cifre assolute: a fronte di un bilancio di oltre 9,5 miliardi di euro la strategia territoriale prevedeva uno stanziamento di 437.164.883 euro, mentre quella ambientale di 130.399.764 euro. Cifre irrisorie se paragonate ai circa 1,4 miliardi di euro (15% del bilancio) destinati a coprire il funzionamento della macchina amministrativa. A ciò si aggiunga che i già pochi soldi stanziati spesso non vengono neanche spesi, se non in piccola parte. Ad esempio nel 2010 i residui rappresentavano il 46% degli stanziamenti per le politiche territoriali e ben il 73% per le politiche ambientali. Ciò dimostra che la Regione Toscana, nella distribuzione delle risorse che ha, investe poco in questi due ambiti dimostrando anche una scarsissima capacità di spesa.

“Servono più risorse per le politiche ambientali e per il territorio? Può darsi, ma ciò che è certo è che fino ad oggi la Regione ha gestito male ciò che aveva”, così la portavoce dell’opposizione in Consiglio regionale Stefania Fuscagni, firmataria di un’interrogazione nella quale chiede conto alla giunta delle sproporzioni nella destinazione delle risorse.

“Non è mia intenzione fare polemiche in questi giorni in cui sono ancora aperte le ferite all’Isola d’Elba e in Lunigiana, ma, nella mia funzione di portavoce dell’opposizione, ho rivolto al presidente Rossi una precisa interrogazione che sintetizzo così: non sarebbe il caso che per il 2012 si configurasse un bilancio che veda più risorse per l’ambiente e il territorio e magari meno risorse per alimentare la macchina amministrativa regionale? E’ possibile che l’amministrazione regionale pesi quindici volte di più delle politiche ambientali e tre volte di più rispetto a quelle territoriali? Quali soluzioni si stanno predisponendo per evitare residui così abnormi che altro non sono che la somma di risorse che ci sono e che non si è saputo spendere? Domande a cui attendiamo ancora risposta”, conclude Fuscagni.