Quantcast
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Archiviazione per il caso D’Alema-voli per l’Elba

Indagini chiuse e nessun addebito per l'ex presidente del Consiglio, nel filone della più ampia inchiesta su Vincenzo Morichini, ex manager delle agenzie Ina-Assitalia e procacciatore di fondi della Fondazione ItalianiEuropei

Archiviazione per il caso D'Alema-voli per l'Elba

Per configurare a carico del presidente del Copasir, Massimo D’Alema, il reato di finanziamento illecito a un parlamentare manca il requisito soggettivo, vale a dire la consapevolezza dell’esponente del Pd di commettere il reato. E’ quanto sostengono i Pm Paolo Ielo e Giuseppe Cascini nella richiesta di archiviazione avanzata al gip per D’Alema, indagato per avere usufruito di cinque passaggi aerei gratuiti, per un valore di circa 7mila euro, a bordo dei Cessna della Rotkopf Aviation, la compagnia low cost di Viscardo e Riccardo Paganelli finita nell’occhio del ciclone per l’indagine sulla gara Enac per i voli per l’Isola d’Elba. L’inchiesta costituisce un filone della più ampia inchiesta su Vincenzo Morichini, ex manager delle agenzie Ina-Assitalia e procacciatore di fondi della Fondazione Italiani Europei di D’Alema. Interrogato dai magistrati, D’Alema aveva detto che a mettergli a disposizione i voli, per ragioni di lavoro, fu Morichini, e che lui nulla sapeva dei rapporti esistenti tra il manager e i Paganelli. Dalle indagini non sarebbe quindi emersa la consapevolezza da parte dell’esponente del Pd dei rapporti esistenti tra Morichini e i Paganelli (il manager avrebbe operato per facilitare l’ottenimento di una licenza aerea necessaria alla Rotkopf per partecipare alla gara per l’Elba) sulla cui base gli vennero messi a disposizione i passaggi aerei.