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"La tassa di soggiorno? Peria cambia idea, io no" - Tirreno Elba News
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“La tassa di soggiorno? Peria cambia idea, io no”

Il sindaco di Marciana Marina Ciumei chiude alla proposta del collega di Portoferraio, che ha invitato a ragionare sulla possibile introduzione del tributo, da reinvestire in servizi: "Rompe il fronte. Così penalizziamo l'Elba"

"La tassa di soggiorno? Peria cambia idea, io no"

Tassa di soggiorno si o tassa di soggiorno no? Qualcuno la vuole, altri non ne vogliono nemmeno sentir parlare, e vorrebbero invece la tassa d’ingresso. Una delle ultime proposte è stata quella del sindaco di Portoferraio Roberto Peria che ha lanciato l’appello a Comuni e categorie chiedendo di ragionare sull’imposta: si potrebbe, secondo Peria, reinvestire il gettito nel trasporto locale. Dunque totale gratuità dei servizi di bus per cittadini e turisti. Sempre secondo il sindaco Peria “laddove altri si stanno organizzando, l’Elba –se non farà altrettanto – rischia di essere tagliata fuori”. “Sono ragionamenti da fare – ha detto ancora Peria a Teletirreno – da non rinviare ulteriormente, perché la politica oggi deve dare risposte veloci”.

“Peria con le sue esternazioni, si prende la grossa responsabilità – incalza il sindaco di Marciana Marina e vicepresidente dell’Ancim, Andrea Ciumei – di spaccare il fronte compatto e coeso dell’Ancim e delle amministrazioni che ne fanno parte”. Del resto, il fermo “no alla tassa di soggiorno” da parte dell’Associazione nazionale dei Comuni delle Isole Minori, era stato ribadito proprio in occasione dell’ultima riunione romana del direttivo. Una convinzione nata dal confronto con l’associazione degli albergatori delle isole minori. La conclusione condivisa era stata che “la tassa di soggiorno sarebbe una penalizzazione per le piccole isole che vivono di turismo”.

“La nostra posizione è sempre stata molto chiara – continua Ciumei – e non come il sindaco Peria che cambia continuamente versione. Le amministrazioni facenti parte dell’Ancim, si sono prese l’impegno – ove possibile – di non applicare la tassa di soggiorno perché è una tassa iniqua che non risolve i problemi. Inoltre è una tassa ripetitiva che si paga più volte. Avevamo proposto come strumento alternativo la tassa d’ingresso, supportata da tutte le amministrazioni dell’Ancim, e ad oggi ha ottime probabilità che venga concepita perché colpisce tutti, indistintamente: sia il turista che decide di fermarsi per più tempo, ma anche il turista “mordi e fuggi”; sia coloro che alloggiano in strutture ricettive classiche e dichiarate, ma anche coloro che approfittano di altre forme di soggiorno che non rientrano in queste ultime e che, spesso, lavorano in nero. Non si capisce poi cosa intenda il sindaco Peria – conclude il vicepresidente dell’Ancim Ciumei- quando parla di marginalizzazione dell’Elba. Lui stesso, in tempi non sospetti, aveva affermato che la tassa di soggiorno non sarebbe stata giusta, addirittura inaccettabile (parlando di Elba Tax free), perché sarebbe stato un ostacolo nella promozione dell’isola nei mercati turistici di riferimento”.