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Tozzi a Monti: “Stato di calamità”. Si cercano risorse per gli aiuti

Disastro di Campo, il presidente fa un sopralluogo nelle zone alluvionate e cerca fondi. Eradicazione per i cinghiali, si passa dai 1.100 ai 1.500 prelievi annui. Banfi vota contro, Tiberto si astiene: "Si cosenta ai cacciatori di entrare in tutto il territorio"

Tozzi a Monti: "Stato di calamità". Si cercano risorse per gli aiuti

Due gli argomenti all’ordine del giorno del Consiglio direttivo del Parco Nazionale riunito martedì pomeriggio. Le misure per venire in aiuto di Campo nell’Elba a il piano per l’emergenza ungulati. Per quanto riguarda la tragedia che ha colpito Campo i consiglieri su proposta del collega Yuri Tiberto hanno approvato misure straordinarie. “E’ stato deciso di scrivere una lettera al Consiglio dei ministri che rafforzi la richiesta di Calamità naturale fatta dal comune – annuncia il presidente uscente Mario Tozzi – Inoltre stiamo scrivendo anche al ministero per l’Ambiente per avere una dotazione straordinaria e fare opere che possono risultare utili al territorio campese”.

Infine è stato dato mandato al direttore dell’ente di verificare la possibilità di sfrondare diverse voci di spesa, in modo da poter trovare fondi aggiuntivi per ulteriori aiuti al paese. Mezzi e uomini della forestale sono stati impiegati nei primi giorni dell’emergenza alluvione e Tozzi ieri mattina ha compiuto una ricognizione nelle zone colpite per verificare la situazione.

Per quanto riguarda l’emergenza ungulati il consiglio si è espresso con l’approvazione della delibera che va nella direzione dell’eradicazione dei cinghiali e della riduzione dei mufloni. “Il contesto in cui abbiamo intenzione di muoverci è quello dell’eradicazione – conferma il presidente – verso cui procederemo attraverso vari passaggi che hanno l’obiettivo di una consistente riduzione progressiva della popolazione dei cinghiali”.

Il piano approvato prevede un aumento di gabbie per la cattura dei cinghiali e dei selecontrollori con un incremento anche delle risorse impiegate. Si dovrebbe passare infatti dei 1.100 prelievi annui almeno a 1.500. Un piano che ha visto il voto contrario del vicepresidente Angelo Banfi e l’astensione del consigliere Yuri Tiberto. “Ritengo la procedura prevista dal parco assolutamente giusta – specifica Tiberto – ma non reputo eticamente possibile che dobbiamo impiegare risorse aggiuntive per quello che potremmo ottenere gratuitamente. Il territorio deve fare almeno un tentativo per chiedere lo stato di emergenza e permettere, con deroghe, ai cacciatori di poter cacciare in tutto il territorio per diminuire significativamente una volta per tutte la popolazione dei cinghiali”. Misure straordinaria che Tiberto invoca naturalmente con rigidi controlli e verifiche e con il ritorno alla legislazione ordinaria una volta raggiunto un congruo numero di animali