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Un pranzo con 180 chili di pasta e altri miracoli al centro della Pila

La strada è lunga e piena di insidie; rimettere in sesto il paese è un'operazione di settimane e mesi, di decine e centinaia di braccia, di tanta forza di volontà e tanto amore

Un pranzo con 180 chili di pasta e altri miracoli al centro della Pila

Tre giorni e mezzo dopo l’inondazione di Marina di Campo si sono abbassati i riflettori della televisione e della stampa nazionale sul disastro elbano. Sul territorio però le cose non si sono affatto acquietate, centinaia di volontari, anche dal Continente, si muovono per le vie del paese ad aiutare a  spalare fango e rendere decoro a strade e case. Ieri è stato riaperto il primo bar, che ha celebrato l’evento offrendo il caffè a tutti. Mentre a La Pila si è allestito un centro di ricezione e smistamento volontari e aiuti che funge anche da coordinamento e punto meeting tra le varie forze in campo.

Tonnellate di cibi e vestiti si concentrano qui, da dove successivamente raggiungono il resto del paese. Qui ogni giorno trovano accoglienza gli sfollati, i volontari e le forze dell’ordine, per un caffè, un piatto di pasta, qualcosa da bere. Nella terza giornata sono stati consumati per il solo pranzo più di 180 kg di pasta, più arrosti, cotolette, insalate; sono stati serviti forse più di 2mila pasti, un vero e proprio miracolo, realizzato con le sole forze volontarie di elbani accorsi da tutte le parti a farsi in quattro per i cugini campesi in difficoltà.

Un’enorme prova di solidarietà e affetto reciproco, coesione oltre ogni aspettattiva, con normali cittadini coinvolti in una rete non solo fisica, ma in perpetua comunicazione e movimento, anche con telefoni, internet e in auto. Una rete fisica e telematica con quattro o cinque coordinatori e decine di altri volontari che si muovono con la sincronia e l’operosità delle formiche, o sarebbe meglio dirla con Napoleone, delle api. Da qui si mantengono i contatti aperti tutto il giorno con sindaci, assessori, studenti, volontari e Protezione civile, monitorando minuto per minuto tutte le necessità del territorio.

Da qui – da questa stessa postazione internet, e dai telefoni privati – partono tutte le comunicazioni a supermercati, negozi e privati cittadini che si offrono di dare il loro contributo. Un affiatamento incredibile e non retribuito completamente a carico di chi, sponte sua, ogni mattina si sveglia e parte da Pomonte così come da Rio, carica alimenti e vestiti e parte verso la Pila in Campo, grazie al fatto di essere disoccupato, precario o in ferie.

Ma che cosa meravigliosa potersi rendere utili per altri elbani, come i campesi, che se fosse successo a Marciana o a Porto Azzurro o a Capoliveri.
La strada è lunga e piena di insidie; rimettere in sesto il paese è un’operazione di settimane e mesi, di decine e centinaia di braccia, di tanta forza di volontà e tanto amore. Sì, usiamola questa parola, insieme alla parola gioia. Oggi, parlando con il titolare del ristorante che offre ospitalità a  tutti qui a La Pila, questa parola ha sostituito il divertimento, quel divertimento che i suoi clienti abituali si aspettavano per sabato sera, tradizionale appuntamento con il “ballo all’aeroporto”, e che invece stavolta “non andrà in onda”. Almeno fino a domenica infatti continuerà la somministrazione  di alimenti e bevande e vestiti e l’attività commerciale rimarrà ovviamente “chiusa”. La gioia appunto, quella che si legge sulle facce della gente  che aiuta e nel dare puro trova la soddisfazione più grande, l’amore incondizionato per la propria terra e per chi la abita.

Per chi volesse dare un aiuto fisicamente, siete pregati di venire all’aeroporto, dove serve sempre una mano, o da dove verrete smistati su Campo. Ricordiamo che  è urgente reperire  detersivi da pavimenti, lavatrice, cucina, pale, spazzoloni, mocio, caffé in grani, sughi pronti, marmellata, teli da bagno. Il Centro della Pila è raggiungibile allo 0565976965. Il numero della Protezione Civile è 0565978770. Il codice iban della Banca dell’Elba  per la ricostruzione è IT91U0704870740000000004013.

Fabrizio Prianti