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Si è costruito senza ritegno Amministratori anche del mio partito

di Pino Lucchesi

Si è costruito senza ritegno Amministratori anche del mio partito

Pare il segno del destino ma l’ultima sciagura dei tempi berlusconiani è toccata proprio a noi, forse in memoria delle sue prime esibizioni come cantante che una leggenda metropolitana afferma essere avvenute al Kon Tiki di Campo. Mentre il mio cuore straziato guarda e riguarda le immagini e i servizi televisivi e assiste attonito ai rituali palleggiamenti di responsabilità ed ai balbettamenti sul cosa fare e come intervenire, la mia memoria va ad una foto del 1948, che conservo gelosamente,  della piana di Campo con poche case coloniche, tante vigne e  tanti campi.

Per dire che mentre guardiamo alle responsabilità altrui, non possiamo sottacere – come ho scritto mille volte- che ci sono responsabilità locali assolutamente non secondarie. La analoga foto dell’anno di grazia (si fa per dire) 2011 ci propone infatti, come per altre località (penso ad Ischia) una sterminata distesa di mattoni e cemento disordinata e palesemente priva  di ogni logica. Si è costruito dovunque. Sul mare, sui fossi, sul litorale, in una esplosione di speculazione senza ritegno, favorita da amministratori incapaci o in qualche modo coinvolti, spesso neanche collegata ad interessi locali. So – e me ne duole – che molti di questi amministratori si erano accasati per motivi di convenienza elettorale presso la stessa forza politica alla quale anch’io appartenevo e me ne vergogno un po’, per me e per loro. Spesso sono stato in disaccordo con Legambiente per il loro essere di parte, ma oggi mi ritrovo in pieno nella loro analisi.