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Campo lotta contro fango e rifiuti. Ma torna la vita

Lutto cittadino per Maria Luisa Barile, arriva il vescovo. Ieri è nata Ginevra. Oltre 300 persone assistite alla Pila, una trentina di famiglie sfollate, il centro abitato si presenta con enormi ammassi di detriti inerti che il Comune raccoglie e smaltisce. Tre emergenze sulle strade, a rischio un ponte sul lungomare. La sospensione delle tasse per imprese che hanno perso tutto

Campo lotta contro fango e rifiuti. Ma torna la vita

Campo vede un primo raggio di sole. È passata senza far male, come nel resto dell’Elba, l’ultima allerta meteo. Un giorno tiepido e calmo ha agevolato il lavoro dei volontari impegnati nell’assistenza e nella bonifica del paese due giorni dopo il terribile alluvione che ha devastato tutta la piana campese. Il raggio di sole non è solo meteorologico, non è solo il calore che emana dallo straordinario lavoro di quelli che abbiamo chiamato gli “angeli del fango” – ci sono anche decine di giovani e studenti. Il raggio di sole che ha illuminato Campo si chiama Ginevra. Pesa 3 chili e 450 grammi ed è la figlia di Chiara e Stefano – la loro testimonianza sugli schermi Rai ha commosso l’Italia.

L’ASSISTENZA UMANITARIA
Il Comune ha annunciato il lutto cittadino per il giorno del funerale di Maria Luisa Barile, e anche il vescovo Giovanni Ciattini, ha annunciato la sua presenza a Campo nel fine settimana. La nascita di Ginevra, come l’apertura dei primi negozi, è un segno di speranza e di ritorno alla normalità. Ma il lavoro sarà ancora lungo. Le operazioni coordinate dalla Protezione civile e dai sindaci dell’Elba occidentale proseguono senza soluzione di continuità da 60 ore. Ci sono ancora abitazioni coperte dal fango. Ed è difficile fare una conta dei danni. Le abitazioni colpite sono davvero tante. Alla Pila si provvede a dare pasti e assistenza a quasi 300 campesi, e al momento risulterebbero una trentina le famiglie sfollate, sistemate all’Aviotel, mentre tante altre hanno trovato ospitalità presso parenti e amici. Dalla Pila arriva un appello pressante per cibo, medicinali e generi di conforto.

I DANNI
Il Comune invita i cittadini che hanno dovuto abbandonare le case a comunicare la loro condizione all’Ufficio Anagrafe. La Regione annuncia che da oggi inizia quella che chiama la “fase 2” dell’emergenza, quella del censimento danni. Lo sportello comunale raccoglierà anche le segnalazioni dei danni subiti da cittadini e imprese. Il modulo è anche on line sul sito del Comune. Per il censimento e la valutazione danni ai fini degli eventuali contributi di protezione civile, gli operatori comunali saranno supportati da personale regionale.

LE STRADE E I PONTI
Ieri intanto i tecnici del Genio civile hanno compiuto dei sopralluoghi sul versante che sovrasta il bacino di Campo nell’Elba, e insieme ai tecnici comunali e della protezione civile stanno valutando gli interventi di somma urgenza da effettuare per il ripristino della parte adiacente al fosso degli Alzi. Sul fronte della viabilità, si può dire che è stato messo in sicurezza il ponte delle caviere, quello colpito per primo. Era stato interrotto lunedì mattina, ha già subito un’operazione di ripristino. Resta un divieto d’accesso legato al cantiere e ai mezzi meccanici al lavoro. Uomini e mezzi della Provincia stanno lavorando su tutte le emergenze della viabilità. Dai sopralluoghi sono emerse tre situazioni di forte difficoltà. Particolarmente critica la situazione della strada provinciale 25, nel tratto tra Colle Palombaia al centro di Cavoli. In cattivo stato anche tutta la provinciale 29. Dal bivio di Colle Palombaia con la strada 25 sino all’abitato di San Piero si sono verificati diversi smottamenti. Sarebbe a rischio di crollo, inoltre, il ponte sul fosso di Bovalico all’altezza dell’Hotel Riva del Sole, sul lungomare Nomellini di Marina di Campo.

I NEGOZI, LE TASSE
Le strade del centro storico si presentano come un enorme ammasso di rifiuti, si tratta spesso di mobili, divani o elettrodomestici ormai inservibili. Il Comune ha Centro organizzato la raccolta di questi inerti eliminati da case, magazzini e locali allagati. Una delle preoccupazioni maggiori è ovviamente il sistema economico locale. Gravissimi danni a imprese ed esercizi commerciali – con gran parte delle spiagge travolte, come la cava di granito di San Piero, una delle più antiche dell’Elba. Il Comune dovrebbe chiedere la sospensione e proroga dei termini di versamento delle imminenti imposte, anche perché  la gran parte della documentazione fiscale giacente presso le attività, commerciali, artigianali e pubblici esercizi, è andata completamente distrutta.

Tenews-Tte