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Morte e devastazione, un'apocalisse d'acqua su Campo - Tirreno Elba News
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Morte e devastazione, un’apocalisse d’acqua su Campo

Due bombe d'acqua investono il versante occidentale dell'isola, i fossi esondano e una colossale ondata di piena investe il centro del paese: una donna muore intrappolata in casa, 5 feriti, altri messi in salvo con la motopala. "Mai vista una cosa simile in 60 anni". Oggi nuova allerta

Morte e devastazione, un'apocalisse d'acqua su Campo

Una donna morta, cinque feriti, danni ancora incalcolabili. Marina di Campo ridotta a un’enorme distesa d’acqua, fango e detriti. Il giorno più nero dell’Elba è iniziato con una bomba d’acqua che dalle 7 alle 7 e 40 ha investito il versante occidentale, scaricando in poche ore tutta la pioggia che ci era stata risparmiata per mesi: il pluviometro segnava 137 millimetri di precipitazioni, prima di andare in tilt. Alla fine la cifra era da quintuplicare. Un risveglio da incubo, inaspettato oltretutto, visto che l’allerta diramata si limitava a domenica. Un’ora dopo un’altra scarica, e quel paese che fino a poche settimane fa ospitava ancora turisti e bagni estivi è stato sommerso da un’ondata mai vista. È esondato il fosso degli Alzi, il Bovalico, come gli altri principali corsi d’acqua. L’allagamento del lungomare ha complicato il deflusso di un’enorme massa d’acqua. Case e alberghi completamente allagati, asfalto divelto, ponti danneggiati. Sono saltati i collegamenti stradali ed elettrici. Particolarmente colpite la zona dello Stagno e delle scuole. La spiaggia in gran parte oggi non esiste più. La mente di tutti è corsa subito al settembre del 2002, ma col passare dei minuti, poi delle ore, si è capito che la situazione non era solo drammatica, era tragica. Procchio appariva come un enorme fiume in piena, il Marcianese ha sofferto, microfrane si sono riscontrate in tutto l’anello occidentale, ma era Campo l’epicentro del disastro, in particolare il suo retroterra. Tutte le forze dell’ordine e di protezione civile dell’isola si sono indirizzate verso i centri più colpiti. Impraticabile la gran parte delle strade, le persone sono state messe in salvo con una motopala, fra queste una persona disabile. Due elicotteri, dei vigili del Fuoco e del 118, hanno cominciato a volteggiare sopra uno scenario da apocalisse. Per agevolare il deflusso delle acque sono stati abbattuti i muretti del lungomare e diversi cancelli, che creavano un effetto tappo. La strada alle spalle del litorale si è accattociata.

Ma la notizia peggiore doveva ancora arrivare, ed è stata confermata intorno alle 13: una donna di 81 anni, Maria Luisa Barile, è morta. Intrappolata nella sua abitazione in via Fattori, sorpresa da oltre 80 centimetri d’acqua e fango. L’autopsia eseguita nel pomeriggio all’ospedale di Portoferraio ha riscontrato una profonda ferita alla testa, probabile concausa del decesso. Oltre alla povera Maria Luisa, altre cinque persone sono rimaste ferite, tutte trasportate con l’elisoccorso Pegaso all’ospedale di Portoferraio. Una è particolarmente grave. Un’altra donna anziana, colpita da ictus. Gli altri quattro feriti hanno riportato contusioni varie in seguito a cadute e non sono gravi. Uno di questi, per precauzione, è stato trasferito all’ospedale di Livorno con un principio di annegamento. L’alluvione dell’Elba ha aperto di nuovo i tg. Diciottomila persone si sono collegate 30mila volte con il nostro giornale per avere notizie, dei loro cari, delle loro cose. Ma una giornata di dolore e di rabbia si è chiusa con l’angoscia di un’altra allerta meteo disposta ieri, fino alle 20 di oggi. A Campo e all’Elba si prega, si piange e si guarda ancora il cielo.