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Le Tartarughine “vedono” il 7° posto ai mondiali di coastal rowing

A Bari le ragazze di Porto Azzurro sono retrocesse al dodicesimo posto solo per una penalizzazione: “Un’ingenuità, ma possiamo gareggiare ad alto livello”

Le Tartarughine "vedono" il 7° posto ai mondiali di coastal rowing

Bella e tutto sommato positiva l’avventura della partecipazione ai Campionati Mondiali di Coastal Rowing svoltisi a Bari nell’ultimo fine settimana, per l’equipaggio femminile del Circolo Velico Porto Azzurro, composto da Alessandra Rossi, Karin Ostatkova, Isabella Rossi, Valeria Scalabrini, con al timone Brunella Brighetti, ed allenato da Elio Lambruschi. Alla kermesse mondiale di canottaggio a sedile scorrevole in acque aperte hanno partecipato 19 nazioni, 173 equipaggi, 545 atleti. Le ragazze del Porto Azzurro, reduci da una stagione di grandi delusioni come la sconfitta nel Palio Remiero all’ultima regata, ma anche da grandi prestazioni come la seconda medaglia d’argento consecutiva colta ai tricolori di canottaggio a sedile fisso, al venerdì hanno provato la barca direttamente in semifinale, con un mare agitato, trovando molte difficoltà soprattutto per l’inesperienza in questa specialità, ma cogliendo comunque un ottimo risultato e qualificandosi per la finale con il decimo tempo assoluto .

Al sabato le ‘tartarughine’ – questo il soprannome delle ragazze del C.v. Porto Azzurro – hanno fatto una bellissima ed emozionante finale: una regata di flotta con 13 equipaggi, su un percorso di 6 chilometri con ben 5 giri di boa, un rettilineo finale di 1 chilometro ed un tempo di gara medio di oltre 30 minuti. La prestazione è stata esaltante, in quanto le ragazze di Lambruschi nella regata vinta dall’equipaggio France 1 hanno tagliato il traguardo in settima posizione assoluta, seconde delle italiane, precedute soltanto da Sestri Levante giunto sesto. Il risultato, però, è stato macchiato da una penalizzazione di 1 minuto assegnata loro dalla giuria internazionale per condotta non regolamentare al primo giro di boa, che le ha retrocesse in dodicesima posizione nella classifica finale.

“Una ingenuità dovuta ad un regolamento che non conoscevamo – ha detto Brunella Brighetti, nell’occasione timoniere dell’armo portoazzurrese – non abbiamo neanche fatto ricorso perché per noi era ininfluente. Quello che conta – ha aggiunto – è la splendida esperienza fatta dalle ragazze, che hanno capito di poter avere spazio per cimentarsi con successo anche in questa nuova – per loro – specialità: magari allenandosi meglio, ed imparando le molte regole che ci sono in una competizione internazionale”.