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Toremar, presto arriverà la firma del contratto con Moby

Si avvicina l'assegnazione del servizio per 12 anni alla compagnia aggiudicataria della gara. Tra i requisiti richiesti l'aumento dei collegamenti, tariffe agevolate per residenti e pendolari, l’abbattimento dell’età media della flotta e garanzie occupazionali per 198 lavoratori. Il marchio resterà in vita

Toremar, presto arriverà la firma del contratto con Moby

Entro la fine del 2011 Regione Toscana e Moby spa firmeranno il contratto per la cessione della società di navigazione Toremar spa e l’assegnazione del servizio di cabotaggio per la continuità territoriale tra le isole dell’Arcipelago toscano e la terraferma per i prossimi 12 anni.

Il 29 settembre è stato certificato e pubblicato il decreto per l’assegnazione definitiva di Toremar a Moby. E’ dunque prossimo lo scadere dei 30 giorni di tempo a disposizione per presentare ricorsi contro l’assegnazione. Se non saranno sollevate eccezioni, entro breve Regione Toscana e Moby procederanno alla firma del contratto e dal prossimo anno Toremar, non più pubblica ma affidataria di un pubblico servizio, avrà una nuova guida.
Il contratto di servizio tra la Regione Toscana e Toremar durerà 12 anni. Tra i requisiti richiesti nella gara un aumento dei collegamenti tra terraferma e isole, tariffe agevolate per residenti e pendolari, l’abbattimento dell’età media della flotta e garanzie occupazionali per i 198 lavoratori a tempo indeterminato.

Il marchio Toremar resterà in vita. Il nuovo gestore garantirà i posti di lavoro dei dipendenti Toremar ed aumenterà le rotte, diminuirà le tariffe nel periodo estivo e abbatterà l’età di almeno 5 navi della flotta. Tra le principali novità previste dall’offerta Moby anche l’istituzione di un nuovo collegamento tra Porto Santo Stefano e l’isola di Giannutri (con due coppie di corse due volte a settimana per tutto l’anno).

La gara. La Toscana è stata la prima Regione (per ora l’unica), ad aver eseguito quanto richiesto dall’Unione Europea e portato a termine la gara per l’affidamento dei servizi e la privatizzazione di una delle società marittime ex Tirrenia, ricevuta dal Governo nel 2009. Lo scorso 26 aprile la società Moby Spa si è aggiudicata provvisoriamente la doppia gara per la privatizzazione di Toremar spa e l’affidamento dei servizi di cabotaggio marittimo. Dalla gara è stata esclusa la società Toscana di Navigazione Srl, che successivamente (3 giugno) invierà alla Regione notifica di ricorso, chiedendo l’annullamento del provvedimento di esclusione dalla gara e la sospensione, in via cautelare, dell’assegnazione a Moby.

Il 14 luglio (con ordinanza n. 774) il Tribunale amministrativo regionale Toscana ha respinto l’istanza di sospensiva. Una decisione confermata anche dal Consiglio di Stato (con decreto n. 3239/2011 e con successiva ordinanza n. 3666/2011) cui Toscana di Navigazione Srl si era rivolta in appello. Il 29 settembre (con decreto n.4098) la Regione prende atto dell’aggiudicazione definitiva alla Moby Spa. La tutela della concorrenza: Il rispetto delle leggi sul libero mercato è stato da subito all’attenzione della Regione, che per prima ha sollecitato l’attenzione dell’Autorità garante della concorrenza sulla gara per la privatizzazione di Toremar e l’affidamento dei servizi di collegamento con la terraferma, poi l’ha costantemente tenuta aggiornata sugli sviluppi. la Regione non avrebbe mai voluto, né potuto a termini di legge, porre paletti per l’accesso alla gara per esercitare una sorta di filtro tra gli armatori interessati.

A sgombro di ogni equivoco, l’Antitrust si è espressa favorevolmente in merito all’acquisto della Toremar da parte di Moby, lo scorso 19 luglio 2011. L’autorizzazione all’operazione è subordinata al rispetto di una serie di misure volte a favorire lo sviluppo della concorrenza nei trasporti per l’Isola d’Elba. In particolare Moby dovrà rilasciare 6 slot sulla rotta Piombino-Portoferraio. La Regione Toscana rimarrà comunque garante del servizio per i 12 anni di durata del contratto, tutelando il diritto alla mobilità ed il rispetto della continuità territoriale per tutti i cittadini dell’Arcipelago toscano.