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Una newcompany pubbico-privata per gestire i rifiuti

Il servizio sarà affidato a una società mista costituita da 111 Comuni. Portoferraio aderisce conferendo azioni Esa e proprietà dei due impianti. Peria: "Sarebbe bene che facessimo fronte comune col 100% della società"

Una newcompany pubbico-privata per gestire i rifiuti

Il ciclo dei rifiuti dell’Ato Toscana sarà affidato ad una società mista, una Newcompany costituita dai Comuni dell’Ambito Territoriale. Questo fra pochi mesi. La società sarà al 60% pubblica, e prevede l’ingresso per il restante 40% di un privato, selezionato con un bando di gara che sarà pubblicato il 31 dicembre. Intanto però i Comuni interessati dovranno manifestare la loro volontà al trasferimento patrimoniale e deliberare l’assenso o meno all’operazione. Il Comune di Portoferraio ha già attivato al sua struttura tecnica per rispettare il cronoprogramma stabilito dall’Ato Toscana Costa. Il 31 ottobre prossimo è il termine in cui i Comuni dovranno manifestare la volontà al trasferimento della quota della società o dei beni funzionali alla gestione dei rifiuti, fatte salve le verifiche tecniche e giuridiche. E il Comune di Portoferraio ha intenzione di aderire. Quindi si prepara a trasferire la quota societaria di Esa che, come si sa copre la quasi totalità delle partecipazioni, e le proprietà relative agli impianti di Buraccio e Literno. Se gli altri Comuni decideranno di non partecipare all’operazione newco continueranno a far parte di una società che sarà controllata dal nuovo organismo che si andrà a costituire e che andrà a gestire i 111 Comuni ricompresi nell’Ato e circa un milione e 200mila utenti. “Entro il 31 ottobre dobbiamo dire che cosa intendiamo trasferire – afferma il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – e sarebbe bene che le amministrazioni elbane facessero fronte comune con il 100% di Esa e la totale proprietà dei due impianti dell’isola”.

Una volta manifestata la volontà di trasferire i beni alla newCo dovrà essere effettuata una stima da parte di un perito nominato dal Tribunale. Il secondo passaggio è previsto entro il 15 novembre. Con una delibera del consiglio comunale le amministrazioni interessate dovranno decidere se aderire o meno alla newcompany costituita dall’Ato. Che all’inizio avrà un capitale sociale di circa 130 mila euro, a cui si aggiungono i conferimenti dei comuni e l’apporto del socio privato, arrivando ad un patrimonio di diverse centinaia di milioni di euro. Se tutti i comuni elbani dovessero aderire alla newco Esa sarà assorbita dalla nuova società che gestirà l’intero ciclo dei rifiuti dell’Elba

AnDan