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Dialisi, la Asl smentisce: “Nessuna taglio delle attività”

L'Azienda esclude il ridimensionamento denunciato dalla Cisl. Il direttore dell'unità operativa di nefrologia: "Il servizio a Portoferraio è stato oggetto di importanti investimenti, un anno fa è stata inaugurata la nuova sezione"

Dialisi, la Asl smentisce: "Nessuna taglio delle attività"

“Non è prevista alcuna riduzione del personale medico o infermieristico dedicato alla dialisi ed i livelli di assistenza ai pazienti in trattamento dialitico e a quelli affetti da malattie renali in senso generale verranno mantenuti inalterati”. Ad affermarlo è Stefano Bianchi, direttore dell’unità operativa di nefrologia per gli ospedali di Cecina, Piombino e Portoferraio, che così risponde alla Csil, che aveva denunciato il proposito di un ridimensionamento – l’ennesimo per l’ospedale elbano – “Stiamo solo valutando – spiega ancora Bianchi – la possibilità di aumentare il numero dei pazienti trattati per ogni turno di dialisi lasciando naturalmente inalterati i livelli di assistenza e quelli di sicurezza, proprio per questo non riesco a capire la polemica sollevata. L’idea, quindi, non è ridurre l’offerta sanitaria, anzi, ma provvedere a una migliore utilizzazione del personale e delle attività. Sono fuorvianti perciò gli appelli allarmistici alla riduzione del personale di nefrologia e dialisi che rimarrà inalterato. L’aumento del numero di pazienti trattati per ogni turno permetterebbe, infatti, non di risparmiare risorse, ma di poterle utilizzare in estate per i turisti in modo da sostenere la particolare vocazione elbana”.

La Asl precisa che “la dialisi è stata, tra l’altro, oggetto di importanti investimenti strategici da parte della direzione dell’Azienda Usl 6 che, circa un anno fa, inaugurò la nuova sezione all’interno dell’ospedale di Portoferraio portando la capacità a 14 posti letto rispetto ai 6 letti e 2 poltrone del passato. A essere migliorato è poi anche la vivibilità dei locali per pazienti e operatori grazie a caratteristiche strutturali e tecnologiche all’avanguardia, con nuovi posti letto e poltrone con bilancia, tv e impianto radiofonico e un maggior numero di ambulatori dedicati. In prospettiva i professionisti dell’Azienda stano lavorando anche a nuovi percorsi, condivisi tra i medici di medicina generale e nefrologi, nell’ottica di una integrazione dell’offerta ospedaliera e territoriale che parta da un potenziamento del percorso diagnostico ed assistenziale della malattia cronica”.