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“Ora basta”, costituito il comitato per l’eradicazione del cinghiale

Imprenditori agricoli, operatori turistici, cittadini danneggiati dal fenomeno-ungulati: "Siamo stanchi di vedere deturpati paesaggio e ambiente naturale"

"Ora basta", costituito il comitato per l'eradicazione del cinghiale

Si è costituito il “comitato spontaneo per l’eradicazione del cinghiale e del muflone dall’isola d’Elba”. Titolari di imprese agricole, operatori turistici, cittadini a vario titolo danneggiati dal fenomeno-ungulati e stanchi di vedere deturpati il paesaggio e l’ambiente naturale si sono costituiti in comitato al fine di catalizzare in un movimento organizzato e propositivo l’annoso e crescente malcontento e il diffuso disagio conseguenti ai danni sempre più intollerabili arrecati all’economia e alla natura dell’isola. “Consapevoli – dicono – che l’entità delle risorse necessarie ad affrontare in modo risolutivo questa piaga è ingente, ma nemmeno paragonabile all’entità dei danni ogni anno prodottisi: se si tentasse di stimarli si scoprirebbe che è enorme. E’ questa una battaglia per l’affermazione della legalità, finalizzata a vincere le colpevoli inadempienze degli enti preposti alla applicazione di norme che -già ora- contemplano l’eradicazione all’interno delle aree parco ed una densità massima ammessa tanto bassa da realizzare una sostanziale eradicazione anche sul resto del territorio di una piccola isola come l’Elba”.

Gian Mario Gentini e Vittorio Rigoli sono stati delegati a trasferire le istanze del comitato nelle sedi di confronto pubbliche e istituzionali, in quanto rappresentativi di realtà agricole messe alle corde dal fenomeno. “Si è convenuto – spiegano – di dare la priorità alla promozione di occasioni di approfondimento informativo circa il reale stato dell’arte e le possibili soluzioni tecniche, poiché occorre favorire consapevolezza nella gente onde porre al bando luoghi comuni e interessate strumentalizzazioni. E che la battaglia si vince se la pressione dell’opinione pubblica diviene tale da far scattare quelle volontà politiche che sino ad oggi hanno oscillato dalla parte dell’inconcludenza e dello status quo”.

Il comitato si appella ai cittadini affinché “si facciano parte attiva nella raccolta delle firme sull’appello che ha come obiettivo l’eradicazione del cinghiale e del muflone e già sottoscritto, tra gli altri, da molte aziende agricole; ai mezzi di informazione perché con adeguati spazio e puntualità contribuiscano a sconfiggere i giochetti strumentali del sottobosco politicante e, soprattutto, l’idea radicata in molti che “tanto non c’è niente da fare”.