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Nel suo accanimento personale Barghini ignora il paese

di Paola Mancuso (sindaco di Rio Marina)

Nel suo accanimento personale Barghini ignora il paese

Mi chiedo se sia a chiunque consentito di continuare con una strumentalizzazione e una violenza delle parole, al limite dell’accanimento personale e che peraltro disconosce il dato elementare che dovrà aspettare il giudizio finale. Spero che nella lezione impartita a trenta persone tra candidati e familiari questo pomeriggio il capogruppo di minoranza abbia specificato che nei giorni tra la notifica della sentenza ed il deposito delle motivazioni per fare ricorso, il vicesindaco copre questa vacatio temporanea garantendo la continuità dell’amministrazione.

E’ quello che ho detto e credo che lo debba fare anche l’avvocato Barghini per il dovere etico di un consigliere comunale di preservare il senso di un’istituzione e le adeguate garanzie per i cittadini. Sulle insinuazioni rivolte alla mancata rimozione dell’incompatibilità le pongo pubblicamente una domanda: pensava forse che fosse sufficiente il ricorso della lista perdente per arrendersi ad una chiara rivalsa e rinunciare a difendere quello che ho costruito in anni di lavoro per il mio paese? Crede che il suo desiderio di ribalta -con l’estenuante tentativo di presentarsi come il custode della legge – meritasse il tirarsi indietro e darle la possibilità di riscuotere a tavolino quello che la popolazione non ha voluto riconoscerle ritenendo fondamentali elementi di valutazione diversi e considerando un valore per Rio Marina e per l‘Elba intera quello che lei considera un marchio?

Quanto agli stipendi d’oro, sono la dimostrazione di dove vuole arrivare, ben lontano da una moralità sbandierata inutilmente sul cui terreno non scenderò mai nonostante le sue costanti provocazioni, anche per evitare che diventi occasione di pubblicità gratuita e sottragga ulteriore tempo al lavoro a cui mi hanno chiamato i cittadini che oggi subiscono questa clima di polemica. Nella piena buona fede e nel dovere etico di chiarire la vicenda, la sottoscritta si è rimessa al giudizio del Tribunale e, mentre Lei continua a disinformare e destabilizzare l’opinione pubblica, qualcun altro si preoccuperà di tutelare l’interesse dei cittadini e quello della sottoscritta quando questa vicenda finirà insieme ai suoi anatemi.

Non si arrampichi sugli specchi: mentre lei continua la guerra, sul Forum si comincia a parlare di pacificazione sociale, liste uniche e programmi condivisi e Rifondazione Comunista chiude il recinto quando i buoi sono scappati. Spieghi a tutti che in questa battaglia personale si è fatta scudo di giovani capaci che non meritavano di essere strumentalizzati in una campagna distruttiva che niente a che fare con il loro futuro e che faranno fatica ad archiviare quest’esperienza, specie se si renderanno loro malgrado responsabili dell’esecuzione forzata a quel sindaco voluto dal loro paese che lei non sarà mai. Ci vediamo in appello.