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San Giovanni, porto leggero e piccole barche di residenti

L'amministrazione comunale di Portoferraio rassicura sul secondo approdo del nuovo fronte mare che si appresta ad arrivare in Consiglio: "La frazione manterrà le sue caratteristiche, senza opere a terra e senza dragaggi"

San Giovanni, porto leggero e piccole barche di residenti

Il porto di San Giovanni divide. Ma dopo che si sono levate alcune voci contro la previsione di un carico eccessivo urbanistico per l’approdo della frazione (prima Confindustria e poi il Pdl provinciale) l’amministrazione di Portoferraio garantisce: “San Giovanni sarà un porto leggero, senza dragaggi e senza particolari interventi edificatori a terra, dedicato alle imbarcazioni medio piccole e finalizzato alle esigenze della nautica dei residenti”.

È una nota della Biscotteria che esclude uno sviluppo infrastrutturale squilibrato del paese. Prima una premessa di metodo: “Dopo l’assemblea pubblica svoltasi al Centro congressuale De Laugier, alla presenza dell’assessore regionale Marson, con la partecipazione di circa 150 cittadini, che hanno contribuito in forma diretta o con interventi riportati su questionari appositamente predisposti, l’Amministrazione ha provveduto, nell’ambito del processo partecipativo, a mettere a disposizione materiale informativo sia sul sito internet del Comune sia, nel mese di settembre, materiale audiovisivo presso la sala della Gran guardia a Portoferraio. Anche in questa occasione è stato possibile, per chi interessato, fornire indicazioni, proposte e suggerimenti, riportate sulle stesse schede-questionario. Questo percorso è stato il seguito delle riunioni con le associazioni datoriali, sindacati, organizzazioni ambientale, che hanno anch’esse contribuito all’ampio dibattito che si è svolto, inoltre, anche in occasione di incontri con comitati locali e cittadini che hanno mostrato interesse per questa scelta strategica per lo sviluppo dell’economia portoferraiese e elbana”.

Ora siamo ormai alla fine del primo step, che porterà la variante prima in commissione Urbanistica e poi in Consiglio comunale per l’adozione. “Nei tempi previsti dalla norma – assicura la Biscotteria – tutti i soggetti interessati, associazioni, comitati, cittadini potranno far pervenire le proprie osservazioni alle norme urbanistiche, per arrivare ad una pianificazione condivisa fra l’Amministrazione e la cittadinanza. Solo allora si arriverà all’approvazione finale e quindi all’attivazione delle procedure individuate per la predisposizione dei progetti”.

Quindi, il punto critico: San Giovanni: “Molto – ricorda la giunta – si è detto sulla questione relativa alle previsioni urbanistiche relative a San Giovanni, e molte volte sono state dette cose che poco avevano a che fare con la realtà dei fatti e delle previsioni. Questa amministrazione ha interesse affinchè il borgo di San Giovanni mantenga le proprie caratteristiche che sono conosciute e apprezzate non solo dai portoferraiesi, ma anche dai molti turisti che la frequentano. San Giovanni sarà un porto leggero, senza dragaggi e senza particolari interventi edificatori a terra, dedicato alle imbarcazioni medio piccole e finalizzato alle esigenze della nautica dei residenti. Il borgo di San Giovanni sarà valorizzato con un ampio parco a mare nella zona oggi più degradata e l’accesso sarà consentito alle auto dei soli residenti, individuando parcheggi e verde a monte dell’abitato. A questo ha portato l’ampia discussione finora fatta, che comunque proseguirà dopo l’adozione, per una sempre maggiore condivisione del progetto”. “Per la nostra Amministrazione tutti i soggetti istituzionali, politici, le associazioni di categoria, i sindacati, le associazioni ambientaliste, i privati cittadini, hanno la stessa dignità; le loro idee e le loro proposte, quando poste in maniera adeguata ed in buona fede, verranno fatte nostre nell’interesse di Portoferraio”.

Infine la replica al Pdl: “Ci dispiace che qualche esponente provinciale del Pdl faccia affermazioni decisamente sopra le righe. Queste affermazioni che possono essere valutate in una sede più strettamente politica rischiano di apparire, oltre che poco corrette nei confronti dei molti che stanno lavorando per un progetto determinante del futuro di Portoferraio, possono sembrare un paradosso: si rivolgono, infatti, all’amministrazione critiche inesistenti nei fatti e del tutto acriticamente si sposano idee, pur legittime, di qualche soggetto imprenditoriale che potrebbero non coincidere con gli interessi dei cittadini”.