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Mobiltazione contro la soppressione Comitati Coni

Provincia e Comuni preoccupati. Il vicepresidente Bonsignori riunisce i sindaci.

Mobiltazione contro la soppressione Comitati Coni

Il Coni ha annunciato la decisione di sopprimere i Comitati provinciali. La Provincia e i Comuni esprimono forte preoccupazione per la decisione, e per le ripercussioni negative che tale provvedimento potrà avere sulle federazioni sportive e sullo sport di base a livello nazionale e territoriale.

La questione è stata affrontata in una riunione, convocata dal vice presidente della Provincia con delega allo sport, Fausto Bonsignori, svoltasi oggi a Palazzo Granducale, alla quale hanno partecipato i Comuni del territorio e i rappresentati del Coni. Erano presenti i Comuni di Campiglia, Castagneto, Cecina, Rosignano, Piombino. I comuni elbani erano rappresenti da Marciana Marina e Portoferraio. “I Comuni assenti – ha sottolineato il vice presidente Bonsignori nel successivo incontro con la stampa – hanno comunque manifestato il loro interesse per il problema, tenuto conto che la nostra provincia è tra le prime, a livello nazionale, per partecipazione attiva alla pratica sportiva”.

Per questo la Provincia e gli enti locali del territorio hanno deciso di promuovere una giornata di mobilitazione, le cui modalità di svolgimento saranno definite prossimamente. “Vogliamo manifestare in maniera evidente la nostra preoccupazione – dice Bonsignori – perché, pur comprendendo la necessità di contenimento dei costi, assistiamo però ad un decremento dell’interesse verso lo sport, che non tiene conto delle sue implicazioni sociali in vari settori: dalla salute al benessere della persona, dagli aspetti della socialità ai risvolti anche economici sui territori. In qeusto senso ci sembra importante coinvolgere nella mobilitazione anche gli altri territori, per questo contatterò anche l’assessore allo sport della Provincia di Pisa, Sanzo”.

Sui reali risparmi che il Coni potrebbe ottenere con la chiusura dei suoi comitati provinciali è intervenuto il presidente del comitato di Livorno, Gino Calderini. “L’incidenza delle strutture territoriali nel bilancio del Coni è solo del 3%. Noi chiediamo al presidente Petrucci di aprire un percorso di discussione condiviso, in cui si affronti il problema di una redistribuzione dei tagli sulle varie voci del bilancio”. Voci che vedono una ripartizione dei costi suddivisa fra 256 milioni di contributi per le Federazioni nazionali, 18 milioni per gli enti di promozione, altri 22 milioni per i territori e 9 milioni per progetti vari. “Il sistema sportivo italiano – ha aggiunto – si basa sul volontariato, un elemento insostituibile al quale il Coni assicura l’apporto per le varie attività”.

Su questo aspetto è tornato il vice presidente Bonsignori. “Dai comuni elbani – ha detto – viene evidenziato il timore di non poter più far fronte ai problemi di gestione delle attività sportive nell’isola, soprattutto per quanto riguarda l’organizzazione delle gare”. Sabato prossimo i comitati provinciali Coni hanno organizzato un’iniziativa nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema e sollecitare l’avvio del confronto con gli organi nazionali.