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Acqua potabile per Elba e Val di Cornia: oltre 2 milioni per i lavori

Il finanziamento servirà per le opere di potabilizzazione necessarie a superare il regime di deroga per i parametri di arsenico e boro. La delibera è stata approvata all’unanimità. Interessati 300mila cittadini

Acqua potabile per Elba e Val di Cornia: oltre 2 milioni per i lavori

Le opere di derivazione delle acque del fiume Cornia per l’approvvigionamento idrico delle industrie Lucchini di Piombino sono costate meno del previsto ed il Consiglio regionale, all’unanimità, ha deciso di utilizzare i fondi residui di oltre 2 milioni e 263 mila euro per riportare le acque ad usi civili dell’isola d’Elba e della Val di Cornia all’interno dei parametri previsti dalle normative europee. L’obbiettivo è di superare definitivamente l’attuale regime di deroga per arsenico e boro, che interessa circa trecentomila cittadini.

E’ stato il presidente della commissione Territorio ed ambiente Vincenzo Ceccarelli (Pd) ad illustrare la delibera in aula. Il presidente ha ricordato che nel 2005 il Consiglio regionale aveva destinato 3 milioni di euro per assicurare all’impianto siderurgico di Piombino un’adeguata quantità di acqua. Una diversa soluzione progettuale ha permesso di utilizzare acque reflue urbane ed attingere ad altre risorse finanziarie. La spesa finale è stata di poco superiore ai 736 mila euro. La differenza di oltre 2 milioni e 263 mila euro servirà così a finanziare le opere di potabilizzazione previste per superare definitivamente il regime di deroga nei comuni dell’Elba e in parte dei comuni della Val di Cornia. Tali opere saranno oggetto di uno specifico accordo di programma tra i comuni interessati, la Regione Toscana e l’Ato.