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Due sbocchi ora: o si dimette l'assessore o il direttore - Tirreno Elba News
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Due sbocchi ora: o si dimette l’assessore o il direttore

di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma Tricolore)

Due sbocchi ora: o si dimette l'assessore o il direttore

Prima di intervenire sulla manifestazione del 7 ottobre a difesa della sanità, ho atteso di vedere domenica mattina su Teletirreno Elba la registrazione dell’incontro tra i sindaci dell’Elba e la IV commissione regionale sulla sanità. Non mi era stato possibile conoscerne prima i contenuti in quanto venerdì non mi era stato consentito l’accesso, al contrario di altri a titolo sconosciuto, nella sala della Provincia.

Dopo aver visto ed ascoltato in televisione i vari interventi succedutisi nel corso della mattinata, ho fatto alcune riflessioni che voglio qui esternare.

1 – i sindaci dell’ Elba, quasi tutti, sembra abbiano finalmente assunto posizioni decise: “Non ci siederemo ad un altro tavolo con la Regione o con l’Azienda se entro 20 giorni non avranno visto la luce le promesse fatte da questa commissione”; giusta la fermezza che mi auguro venga mantenuta in futuro.
2 – la Regione era o no a conoscenza della drammatica situazione della sanità sull’Elba? Se ne era a conoscenza (come io fermamente sono convinto) allora è la responsabile di questa situazione e pertanto si rendono necessarie le dimissioni dell’ assessore Scaramuccia; se non ne era a conoscenza, allora significa che le scelte scellerate fatte in questi ultimi anni sono solo parto dell’ Azienda Sanitaria e della sua direzione; l’unico modo per dare credibilità a questa interpretazione è il licenziamento del direttore Generale Calamai, caso contrario la Regione dimostrerebbe la sua corresponsabilità nelle scelte aziendali e nello spreco di denaro pubblico.

3 – la IV° commissione regionale sulla sanità, inutile nasconderlo, sappiamo tutti che non ha potere politico decisionale, ma ha esclusivamente compiti di indirizzo e di controllo; le scelte politiche spettano alla Giunta regionale, scelte che dovrà in seguito “imporre” all’Azienda Sanitaria. Quindi le promesse fatte dal presidente della commissione (apprezzabili,  ma sospettate di essere state fornite con l’intento di “calmare”  la piazza) non spostano il problema nè per i sindaci nè per i cittadini fino a quando la Regione non deciderà, se lo deciderà, di recepire simili indirizzi. Infatti i consiglieri componenti la IV° commissione, nei loro interventi, hanno spesso usato frasi come ” faremo il possibile ” o ” proporremo un indirizzo alla Giunta ” o ancora  “vedremo di inserire la specificità dell’Elba nel nuovo piano regionale della sanità”, ben sapendo che ogni potere decisionale sul futuro della sanità elbana  spetterà solo ed esclusivamente alla Giunta regionale.

Ecco, sono queste reflessioni che mi portano a pensare, sempre nella speranza di sbagliare, che tra meno di 20 giorni ci troveremo nuovamente tutti in piazza a dimostrare, stanchi, amareggiati, delusi, arrabbiati, ma magari ancor più numerosi di quella “moltitudine di esasperati”, appoggiati da una miriade di giovani studenti da applaudire, che abbiamo visto sfilare civilmente lungo le nostre strade venerdì 7 ottobre.