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Il Pdl: "Una protesta clamorosa Questa Asl però pensa ad altro" - Tirreno Elba News
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Il Pdl: “Una protesta clamorosa Questa Asl però pensa ad altro”

Il vicepresidente di commissione Mugnai: "Gli accordi passati rimasti lettera morta. C'è profonda esasperazione, inspiegabile l'assenza dell'azienda sanitaria, che si concentra sull'ospedale di Livorno"

Il Pdl: "Una protesta clamorosa Questa Asl però pensa ad altro"

«La clamorosa manifestazione che oggi ha visto in corteo molte migliaia di cittadini dimostra come, qui all’Elba, sia a rischio non solo il diritto alla salute della gente, ma anche l’identità profonda dell’intera comunità elbana. Un’identità che è strettamente legata alla presenza di servizi fondamentali quali l’ospedale, per difendere il quale la gente è evidentemente pronta a dare battaglia». Lo ha affermato ieri mattina il vicepresidente della commissione Sanità Stefano Mugnai (Pdl) durante il sopralluogo a Portoferraio, chiesto nei giorni scorsi proprio da Mugnai.

Dopo il corteo, nella sala della Provincia del capoluogo elbano si è svolto il faccia a faccia tra Consiglieri regionali e istituzioni locali: «La manifestazione di oggi – ha detto Mugnai – ha registrato una partecipazione assolutamente clamorosa. Facendo il conto ha sfilato in corteo circa un cittadino per ciascuna famiglia di residenti, e ciò dimostra tutta l’esasperazione di questa comunità rispetto alle condizioni di un servizio essenziale come quello sanitario. In questo senso – ha proseguito Mugnai – fa specie che l’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia abbia dichiarato di non aver avuto la percezione di tutta questa sofferenza. Un malessere sfociato nella vera manifestazione di popolo di stamattina che rende difficilmente spiegabile l’assenza dell’Azienda sanitaria di Livorno».

Gli elbani altro non vogliono che veder rispettato il loro diritto ad essere curati in caso di bisogno: «Qui non si tratta di far andare avanti la sanità elbana. No: si tratta piuttosto di farla tornare indietro per lo meno allo stato di due anni fa, ritenuto oggi accettabile. Questo sarebbe già un risultato importante a fronte di due anni di arretramento sistematico che, guarda caso, coincidono con il periodo di attività della nuova direzione generale della Asl 6».

Sulla carta i problemi non ci dovrebbero essere: «A parte la Costituzione che garantisce il diritto alla salute con l’articolo 32, è lo stesso statuto della Regione Toscana che all’art. 4, comma 1 lettera V stabilisce la tutela per i territori insulari. Tutti principi che auspichiamo trovino spazio nel Piano sociosanitario integrato che con tanto ritardo la giunta sta approntando. Intanto, però, servono interventi immediati quali il potenziamento di ortopedia, di medicina generale e dell’emergenza urgenza. Ma soprattutto bisogna intervenire su un pronto soccorso del tutto inadeguato in particolare durante l’estate, quando la pressione antropica sull’isola aumenta fino a picchi da 300mila presenze». Anche in questo caso, spiega Mugnai, le carte ci sarebbero già ma sarebbero rimaste lettera morta: «Esiste già – ricorda l’esponente del Pdl un protocollo tra sindaci e Asl sull’adeguamento del pronto soccorso. Finora però questo è rimasto del tutto disatteso, con la Asl 6 di Livorno che preferisce concentrare la propria attenzione e le proprie risorse sulla realizzazione del nuovo ospedale a Livorno».