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Movimenti, associazioni e cittadini: gli ultimi messaggi di adesione

Ormeggiatori, Filarmonica, circoli Pertini, hotel Le Acacie. E Pdl provinciale

Movimenti, associazioni e cittadini: gli ultimi messaggi di adesione

Il gruppo ormeggiatori Isola d’Elba comunica che aderirà alla manifestazione di domani mattina in difesa della sanità elbana. Compatibilmente con i turni di lavoro, una rappresentanza dell’associazione prenderà parte al corteo. La salute è un diritto tutelato dalla costituzione, un bene preziosissimo e imprescindibile; la sanità è testimonianza di civiltà e garanzia di futuro per tutti noi e per i nostri figli. Domani (oggi, ndr) noi ci saremo.

Gruppo ormeggiatori isola d’Elba

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La filarmonica Pietri aderisce alla manifestazione del 7 ottobre in difesa dei reparti dell’ospedale elbano e invita tutti i musicanti e gli associati a partecipare, prendendo parte al corteo che partirà alle 9 e 30 dallo stadio Lupi in via Del Carburo.

Il presidente Dante Leonardi

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Anche l’Hotel Le Acacie, per dare la possibilità di partecipare alla manifestazione, offre ai collaboratori 2 ore di permesso retribuito dalle 9 alle 11.

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La nostra associazione non ha carattere politico o partitico, non ha funzioni sindacali, si occupa di animare il dibattito sull’attualità al fine di formare i giovani alla riflessione e alla consapevolezza, per favorire il rispetto delle leggi e della carta costituzionale. Ma di fronte al movimento che si è creato per arrestare il cosiddetto smantellamento dell’ospedale e dei servizi sanitari, crediamo di dover esprimere tutta la nostra solidarietà a chi si batte appunto perché l’isola d’Elba recuperi ogni funzionalità, ogni servizio necessario ad assicurare il migliore diritto alla salute di circa 30 mila persone, che notoriamente salgono nel numero durante l’estate. La sanità sull’isola, come altri servizi essenziali, non può essere subordinata ad una gestione che si basi soprattutto sul risparmio economico. Si risparmi facendo altre scelte di bilancio colpendo sprechi, servizi o strutture non essenziali. Chi governa il settore ad ogni livello, è obbligato, sempre in base alla carta costituzionale, a non creare situazioni di discriminazione o di inferiorità e a dare risposte adeguate, in modo da risolvere carenze e disagi che migliaia di famiglie si trovano ad affrontare, per il fatto di non avere un’assistenza sanitaria isolana più rispondente alle esigenze reali, in seguito a tagli di organici, di apparati e quant’altro. Pare infine incomprensibile come non tutte le forze in campo non si siano schierate a favore di questo movimento popolare.

Circolo Pertini

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Per il nostro ospedale ci eravamo già fatti sentire, comunque noi elbani residenti all’estero aderiamo alla protesta di venerdì 7 ottobre contro la, lasciatecelo dire, dittatura della Regione Toscana.

Gualberto Gennai (Melbourne, Australia)

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Che vergogna! E ci vantiamo in Italia di essere fra i paesi del primo mondo, qui in Peru oggi ho letto un articolo sul giornale dove con indignazione si denuncia che in un paesetto sulle Ande c’ è un solo medico per 6mila persone. Ma direi che stanno meglio che all’Elba! Se va avanti la proposta dello smantellamento dell’ospedale, e qui siamo nel terzo mondo. Forza elbani, fate valere i vostri, i nostri diritti di cittadini Italiani in tutti i sensi, all’Elba non devono considerarci meno che la gente del terzo mondo.

Pietro Vannucci (Lima, Perù)

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E’ con un certo stupore che apprendiamo dell’adesione del Partito democratico alla manifestazione indetta per domani dalla conferenza dei Sindaci e dai comitati nati spontaneamente via web, che vedrà sfilare tanti cittadini a sostegno delle gravi problematiche che affliggono la sanità elbana. Una sanità che in questi anni, a causa di tagli sciagurati, sempre più pesanti, operati della Regione e dell’Asl, ha visto ridurre la propria offerta di servizi, penalizzando l’intera comunità isolana.

Non è possibile comprendere, quindi, pur con tutta la buona volontà, con quale faccia il Pd, che è partito di governo della Regione, espressione dei dirigenti dell’Azienda Sanitaria cui fanno capo le gravi responsabilità di questa situazione, aderisca alla manifestazione, esaltando comunque – all’assurdo non c’è mai fine – l’operato dell’assessore alla sanità, Scaramuccia. Coerenza politica e maggiore onestà intellettuale avrebbero dovuto imporre al Pd di cautelarsi contrattando in precedenza, con i propri vertici regionali, scelte tanto importanti per la sanità elbana. Ma al di là di posizioni manifestamente strumentali come quelle dei Democratici, nel Popolo della Libertà prevarrà il superiore interesse delle popolazioni isolane ed è per questo che domani sarà in piazza ad esprimere pubblicamente la necessità di conservare per l’ospedale isolano la propria autonomia, non diventando, come vorrebbe invece il governatore Rossi, una mera succursale di quello di Piombino.

Gruppo consiliare Pdl Provincia di Livorno