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Sel: “Noi elbani siamo considerati meno uguali degli altri”

Sinistra, ecologia e libertà contro i tagli: "La Regione Toscana ripensi alle scelte fatte per l'Elba e si impegni ad assicurare la tutela della salute anche nel nostro terrritorio"

Sel: "Noi elbani siamo considerati meno uguali degli altri"

Dal circolo Patrizia Piscitello di Sinistra, Ecologia e Libertà riceviamo:

“L’art. 32 della Costituzione italiana, nel sancire la tutela della salute come “diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività”, di fatto obbliga lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute.

Il Servizio sanitario nazionale, dalla legge che lo ha istituito viene, infatti, definito come il complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinate alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza distinzione alcuna e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini  .con la stessa legge, sul piano dei contenuti vennero, così,  ad affermarsi i principi della generalità dei destinatari (tutti i cittadini indistintamente), della globalità delle prestazioni (prevenzione, cura e riabilitazione) e della uguaglianza di trattamento. Sembra che  che qualcuno, in questo caso noi elbani, venga considerato un po’ meno uguale degli altri. ll Circolo Patrizia Piscitello, Sinistra Ecologia e Libertà dell’Isola d’Elba invita tutti i priopri iscritti ed elettori a partecipare alla manifestazione indetta dalla Conferenza dei Sindaci e dai Comitati cotituitisi a difesa della Sanità elbana per il giornio 7 ottobre a Portoferraio. Invita i responsabili del Servizio  Sanitario a verificare se non ci sia un altro modo di gestire la spesa , e ricorda che ogni pur minima risorsa non correttamente utilizzata è, infatti, una risorsa che inevitabilmente non produce utilità, che non soddisfa, cioè, alcun bisogno rappresentato e che, pertanto, viene  “sprecata”. Vogliamo ancora sperare che, alla luce dei principi  sanciti dalla Costituzione,  la Regione Toscana ripensi alle scelte fatte per l’Elba e si impegni ad assicurare la tutela della salute anche nel nostro terrritorio. Se così non sarà saremo costretti ad arrivare alla conclusione  che i nostri diritti  non siano rappresentati nè rispettati.