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Rifondazione: “Siamo preoccupati, servono atti concreti della Regione”

In campo la capogruppo regionale Sgherri, il circolo dell'Elba e il segretario della Federazione Favilli

Rifondazione: "Siamo preoccupati, servono atti concreti della Regione"

L’intervento sulla sanità di Monica Sgherri capogruppo regionale di Federazione della Sinistra-Verdi, Daniela Vangieri, responsabile regionale Sanità del Partito della Rifondazione comunista, e Alessandro Favilli, segretario della Federazione Piombino-Elba del Prc, e circolo Prc dell’Elba:

Siamo molto preoccupati della situazione della sanità elbana e pensiamo che la prevista riorganizzazione regionale dei servizi sanitari non possa assolutamente non tener conto delle peculiarità e specificità di un territorio insulare come quello elbano. Territorio che per caratteristiche geografiche, spesso per le stesse condizioni metereologiche, rende complessi, soprattutto nel caso dell’emergenza-urgenza, spostamenti verso presidi esterni come Piombino, Livorno o Grosseto. Come diventa molto oneroso, sia in termini economici che di disagio, per gli utenti e le loro famiglie il trasferimento verso presidi ospedalieri esterni.     
Va, dunque, a nostro avviso,  mantenuto un percorso di emergenza urgenza in sicurezza e di qualità che permetta di affrontare in loco le prestazioni non complesse e, soprattutto, riteniamo che l’offerta dei servizi ospedalieri e territoriali deve essere non solo mantenuta ma potenziata e in particolare l’ospedale di Portoferraio deve mantenere e qualificare le aree mediche, della chirurgia e delle specialistiche, compresa ortopedia.  
Ogni soluzione di riorganizzazione andrebbe, inoltre, valutata sulla base dei costi reali che questa comporta, in un confronto puntuale tra la spesa (compresa quella privata degli utenti e delle famiglie) che comporta la eventuale riorganizzazione e il costo del mantenimento dei servizi nell’isola che, comunque, deve tener conto, come detto prima, della specificità della sanità elbana.

Ci auguriamo che il percorso avviato tra gli enti locali elbani e l’assessorato alla sanità regionale, una volta preso atto -così come dichiarato dallo stesso assessore- dall’attuale situazione dei servizi vada nella direzione da noi auspicata Alla luce degli incontri di ieri ci pare superato il progetto di lasciare all’Elba un cosiddetto Pronto Soccorso avanzato, come positivo ci sembra -sempre da quanto dichiarato dall’Assessore regionale- che si traduca in atti concreti l’interesse della Regione di potenziare, e non certo di depotenziare, la sanità dell’isola d’Elba. Per quanto ci riguarda, abbiamo chiesto in sede di discussione consiliare regionale –sull’atto di indirizzo del nuovo piano sociosanitario integrato regionale-, che la riorganizzazione del sistema sanitario e della rete dei servizi ospedalieri e territoriali devono assolutamente tenere conto delle zone disagiate in particolare di quelle insulari e montane. Questo sarà sicuramente per noi uno dei terreni su cui ci misureremo nei prossimi mesi.