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Piovono adesioni alla manifestazione per l’ospedale

Si annuncia come la più grande mobilitazione degli ultimi anni, quella contro lo smantellamento della sanità elbana. Al fianco dei cittadini le categorie e gruppi come Nocentini ed Esaom: negozi chiusi, giornata pagata ai dipendenti, parcheggi per tutti. Nuovo appello dei sindaci, in campo i partiti e il volontariato. Teletirreno e Tenews seguiranno tutto l'evento in diretta

Piovono adesioni alla manifestazione per l'ospedale

È partita davvero dal basso, promossa da una manciata di cittadini in rete, ma quella di domani “rischia” di essere la più grande manifestazione che si ricordi all’Elba negli ultimi anni. Anni nei quali la politica è cambiata, e l’Elba con essa, lasciando sempre più spazio al “privato” e al disimpegno. Ma la sanità è di tutti, l’ospedale è il luogo in cui nascono i nostri figli, in cui curiamo i nostri ammalati, e spesso diciamo addio ai nostri cari. Sarà per questo che gli elbani hanno risposto, e sta rispondendo come non mai, all’appello dei promotori e dei sindaci. Arrivano adesioni a valanga. Annunci di partecipazioni piovono da ogni parte. E si registrano nelle ultime ore sempre più numerose le prese di posizione.

Le istituzioni locali, con i sindaci, sono in prima fila – e si conferma una volta di più che il rapporto eletto-elettori nei Comuni è una delle cose che funzionano oggi nelle istituzioni italiane. Il presidente della conferenza zonale Vanno Segnini ribadisce: “E’ necessario partecipare tutti, compatti, in difesa della nostra sanità, in difesa dei nostri diritti che sono diritti essenziali e primari di ogni cittadino. Sul diritto alla salute non si transige, è questo il messaggio che – nonostante le rassicurazioni – vogliamo far arrivare a Firenze e all’Azienda”.

Ma arrivano anche le adesioni di tutte le categorie economiche locali: Albergatori, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Faita, Coldiretti e Confindustria. Alla vigili del corteo, la notizia del giorno è proprio questa. Aderiscono gruppi economici importanti, e i loro lavoratori. Ha risposto convinto all’appello, per esempio dei promotori il più importante gruppo dell’isola, il gruppo Nocentini: chiuderà i suoi cinque negozi di Portoferraio aper consentire i dipendenti e collaboratori di partecipare. E annuncia che la giornata sarà comunque considerata lavorativa. Stessa importantissima scelta quella di Esaom, che si trova a poche decine di metri dal ritrovo fissato per i manifestanti, il Carburo, e – oltre ad annunciare la partecipazione dei suoi dipendenti con uno striscione – fa sapere che darà una grossa mano nei fatti, mettendo a disposizione dei partecipanti i suoi piazzali.

Mentre lavoratori e aziende sono della partita, i sindacati, per la verità, sembrano piuttosto defilati. Quanto ai partiti, ha annunciato la sua adesione formale il circolo “Patrizia Piscitello” di Sinistra, Ecologia e Libertà, che richiama l’articolo 32 della Costituzione, che sancisce il diritto alla Salute: “Sembra che qualcuno, in questo caso noi elbani – dicono da Sel  – venga considerato un po’ meno uguale degli altri”. Altri come l’Udc, con il presidente Roberto Marini, continuano a spingere e denunciare (oggi il fatto che l’Ortopedia sarebbe “chiusa” dalle 14, e non solo la notte). Il Pd commenta con favore le ultime novità da Firenze, con gli impegni dell’assessore alla Salute, e rivendica il suo lavoro di mediazione e persuasione della giunta regionale. Ma molti esponenti dei Democratici saranno al corteo, come i rappresentanti di altre forze politiche, dal momento che sul tema sanità sono intervenuti un po’ tutti, dal Pdl che ha mobilitato i suoi consiglieri regionali, alla Lega che ha ospitato i vertici toscani proprio per un sopralluogo all’ospedale, a Rifondazione Comunista, che è intervenuta con nettezza anche oggi su Asl e Regione, alla Fiamma tricolore.

Anche l’Avis, con il presidente Walter Colombo, fa un appello ai donatori di tutta l’isola d’Elba: “Partecipate, nel limite delle vostre disponibilità di tempo, alla manifestazione in difesa della Sanità elbana per confermare il diritto alla salute di chi come noi ha avuto si la fortuna di nascere su questa meravigliosa isola, ma che troppo spesso si rende conto che il prezzo da pagare è troppo alto”. Arriva anche la solidarietà della Pubblica assistenza di Porto Azzurro. E altre adesioni si prevedono nelle prossime ore. Insomma, la giornata si annuncia importante. E noi la seguiremo in diretta, con la diretta del corteo su Teletirreno e Tenews, e a seguire interviste, commenti e reazioni.