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Ma Tenews è oscurata dai computer dei dipendenti Asl - Tirreno Elba News
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Ma Tenews è oscurata dai computer dei dipendenti Asl

Il sistema intranet ha "criptato" il nostro giornale, una delle principali fonti d’informazione della provincia, in modo da non renderla accessibile al personale della sanità elbana. Bocche cucite all'Asl. Qualcuno spieghi

Ma Tenews è oscurata dai computer dei dipendenti Asl

Tenews “oscurata” dall’intranet aziendale dell’Asl 6 all’Elba. La notizia ci era arrivata da più parti, ma ci sembrava talmente inverosimile che prima di parlarne pubblicamente abbiamo cercato conferme dirette, che ci sono puntualmente arrivate. I personal computer degli uffici elbani dell’Asl, sembra dallo scorso primo ottobre, pur potendo accedere tranquillamente a internet e ad altri siti di informazione, precludono l’accesso al nostro giornale on line. Al momento di collegarsi al sito, infatti, apparirebbe sullo schermo del pc una dicitura del tipo “per collegarsi a questo indirizzo rivolgersi alla Asl”.

Il fatto sarebbe di una certa gravità, anche se non l’unico precedente in assoluto, in quanto mesi fa sarebbe stato oscurato dall’azienda anche un blog elbano. Stavolta si tratta però – e lo diciamo senza falsa modestia – di una delle principali fonti di informazione di tutto l’arcipelago toscano e della provincia di Livorno, dove molto spesso, oltre alla cronaca di tutti i giorni e al lavoro di una intera redazione giornalistica, trovano spazio anche autorevoli interventi di tecnici e politici riguardanti la vita del territorio di riferimento, insieme a quelli di tanti cittadini che esprimono le proprie opinioni.

Prima di dare questa notizia, ancora increduli, abbiamo contattato per correttezza – ma senza ottenere risposte precise – sia la direzione Asl che l’ufficio stampa dell’azienda, per noi principale punto di riferimento. Non avendo notizie da Livorno, e pressati come siamo dalle richieste di spiegazioni di nostri utenti abituali (anche interni all’azienda) non ci resta che denunciare l’accaduto, lasciando il beneficio del dubbio, e sperando che si tratti di un errore tecnico – ancorchè improbabile. Se così non fosse saremmo di fronte ad un vero e proprio oscuramento, inspiegabile sia per la natura della testata giornalistica e per la sua linea editoriale, sia perché chi sta all’interno dell’azienda verrebbe privato – in questi giornate di vertenze delicatissime per il territorio – di informazioni puntuali e dettagliate. Saremo i primi ad essere felici di fronte a una spiegazione tecnica plausibile o anche alla ammissione di un errore non voluto; se così non fosse, lasciamo a altri le opportune considerazioni di carattere politico e sociale. In ogni caso, una spiegazione è dovuta, non tanto a noi, quanto ai lavoratori.