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Barbetti a favore del Comune unico? Non a nome mio (né del Consiglio)

di Fausto Martorella (capogruppo "Liberi" - Capoliveri)

Barbetti a favore del Comune unico? Non a nome mio (né del Consiglio)

Il primo di ottobre è iniziata la campagna per la raccolta delle firme necessaria per l’istituzione di un referendum sul Comune Unico. Alla sala De Lauger oltre a esponenti del comitato a favore del comune unico c’era anche il sindaco Ruggero Barbetti. Quel sindaco che ha vinto le ultime elezioni capoliveresi proclamandosi “il sindaco di tutti” e promettendo consulte anche per piantare un fiore o tagliare un albero, consulte che Capoliveri sta ancora aspettando, si è permesso, a prescindere, di essere il portavoce di oltre 3mila cittadini, che niente hanno potuto esprimere a riguardo del comune unico.             

Come membri dell’opposizione  ci teniamo a sottolineare il fatto, che  sarebbe stato più opportuno agire in nome di una democrazia partecipata per cui, giusto il referendum, ma promosso e sostenuto dai vari comitati o esponenti pro comune unico, e non sponsorizzato da un primo cittadino che non può certo rappresentare  le idee e i desideri dell’intera comunità, e in questo caso neanche di tutti coloro che lo hanno voluto sindaco.

Per quanto ancora Barbetti si crederà il Deus ex machina, senza che nessuno gli ricordi che è un uomo come tutti, e come tutti libero delle proprie scelte, lasciando però ai cittadini capoliveresi la possibilità di fare lo stesso. Questo mio intervento era necessario per chiarire che il sindaco Barbetti quando parla del comune unico, non parla sicuramente a nome mio e non credo neanche  a nome della giunta, né tantomeno rappresenta l’intero consiglio capoliverese, almeno fino a che l’Italia rimarrà una democrazia.