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Con i nuovi tagli ai trasporti si fermano i pullman

Nel 2012 5 milioni in meno, ma nel 2013 sarà crollo. La drastica riduzione dei trasferimenti non consentirà più di portare avanti il servizio. Fratini: "Dovrà essere completamente ripensanto. Impensabile far viaggiare bus semivuoti"

Con i nuovi tagli ai trasporti si fermano i pullman

Meno risorse, più difficoltà nell’organizzazione del servizio. E’ quanto emerso in estrema sintesi dalla prima conferenza dei servizi tenutasi ieri mattina a Palazzo Granducale a Livorno con la quale si è aperto il confronto sugli obiettivi, indicati dalla Regione Toscana, per la ridefinizione della nuova rete dei servizi minimi del Trasporto Pubblico Locale. Alla conferenza presieduta dall’assessore ai trasporti della provincia di Livorno Piero Nocchi hanno preso parte i rappresentanti dei comuni dell’ambito territoriale del bacino provinciale ed il quadro che è stato tracciato appare davvero difficile. Una riduzione dei trasferimenti dello Stato alla Regione per i trasporti che comporterà un investimento pubblico non superiore a 160 mln di euro per un arco di tempo di nove anni. La questione fa sobbalzare i rappresentanti degli enti locali chiamati ora a individuare nuove strategie per garantire un servizio, comunque, efficiente, ma a basso costo e la cosa non è di poco conto. La somma che sarà investita a partire dal 2013 per il trasporto pubblico infatti, non sarà sufficiente a garantire il livelli di servizio sino ad oggi erogati e diventa necessario ripensare interamente il sistema. Ne è convinto l’assessore ai trasporti e bilancio del comune di Rio Elba Giovan Battista Fratini, presente all’incontro: “Quello che è emerso chiaramente – ha detto Fratini – è che i pesanti tagli sulle regioni non consentiranno di mantenere il servizio così come è stato gestito fino ad oggi. I rischi per il territorio sino chiari: si dovrà andare verso i tagli sui servizi meno utilizzati come ad esempio il trasporto urbano a Portoferraio e le linee periferiche in genere. Non ci potremo più permettere di far viaggiare gli autobus semivuoti – aggiunge Fratini – E diventa indispensabile pensare a nuove strategie finalizzate a garantire, comunque, un servizio efficiente come il taxi collettivo o il bus a chiamata. In ogni caso – conclude Fratini – il problema va affrontato da subito, per evitare di farci trovare impreparati al momento del bando di gara regionale per l’affidamento del servizio al gestore unico” L’assessore provinciale Nocchi intanto sottolinea: “La conferenza dei servizi costituisce un confronto quanto mai necessario per il nuovo scenario che si prospetta. Occorrerà, quindi, una maggiore consapevolezza da parte di tutti gli attori in campo nella ridefinizione dei servizi stessi, per arrivare ad una reale condivisione delle scelte, fermo restando la garanzia del mantenimento di servizi essenziali come quelli scolastici e per i pendolari”. E assicura: “Per quanto riguarda il 2012, nonostante una diminuzione di risorse regionali di circa 5 milioni, sarà garantito il sostanziale mantenimento dell’attuale livello dei servizi. “Anche se ci troveremo in presenza di un aumento dei costi – ha aggiunto Nocchi – di cui sarà necessario verificare l’entità e le possibili ripercussioni sul servizio”.