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Il nostro comitato non è di sinistra e non è nato contro qualcuno

di Alberto Nannoni

Il nostro comitato non è di sinistra e non è nato contro qualcuno

Ci risiamo. I politici locali usano la dietrologia per interpretare semplici fatti e dare loro, a tutti i costi, un colore politico e delle nascoste motivazioni pur di contrastare l’iniziativa del comitato Comune unico. Sul colore politico è chiaro che l’UDC vuole che gli elbani si convincano che il cappello politico sull’iniziativa è di sinistra: e non è vero. Vero è altresì che ogni partito avrà una sua opinione sull’iniziativa in corso nè più nè meno dei cittadini ma è solo e sempre un’opinione esterna al comitato. Sulle motivazioni addirittura vuole convincere gli elbani che il fine ultimo dell’iniziativa sarebbe quello di riportare l’Elba e gli elbani nell’ovile della sinistra dominante regionale per porli in sottomissione: e non è vero per la seconda volta, vorrei dire di più che è un assurdo. Chi lo dice che il comune unico, quando verrà fatto, sarà governato dalla sinistra? Decideranno tutti gli elbani mediante le votazioni. Marini, che personalmente apprezzo, tenta di gettare polvere negli occhi degli elbani per convincerli a non partecipare all’iniziativa del comitato. Ma nuovamente dico: il comitato ha fiducia negli elbani, sono loro che sapranno valutare in merito con il loro giudizio personale non facendosi surrogare dai politici locali, di qualsiasi colore siano.

Spiego meglio. Il comitato, rigorosamente apolitico dalla sua nascita e definibile sicuramente come movimento cittadino di opinione, porta avanti un’iniziativa in cui crede fortemente: unificare la frammentata amministrazione dell’isola per acquisire forza ed autorevolezza nei rapporti verso l’esterno, omogeneità e semplificazione amministrativa su tutto il territorio, ed avere finalmente un’interfaccia unica che possa affrontare e risolvere in modo definitivo gli annosi e ben noti problemi di carattere comprensoriale che affliggono il nostro territorio in modo complessivo. La divisione in otto unità è il vero e possente freno a mano tirato che da troppo tempo paralizza o ritarda ogni decisione di sviluppo della nostra grande Elba.

Si dice che il comune di portoferraio ha sostenuto l’iniziativa finanziariamente; non debba sembrare strano perchè lo sviluppo dell’Elba tramite un comune unico è parte del programma presentato a suo tempo dal Sindaco col quale ha vinto la competizione elettorale del 2009. Ricordo che il comitato chiede solo l’indizione di un referendum, che è la più alta espressione di democrazia popolare ed i sindaci (tutti) dovrebbero essere ben contenti ed appoggiare un’azione di sì alto livello. Per una volta abbiamo un comitato che non è “contro” nessuno: e questo deve far riflettere tutti!

Si dice che allora andrebbe finanziato anche un comitato del “no”. E’ ridicolo, il comitato del no è già ben presente e rappresentato poichè il nostro obiettivo è esplicitamente solo quello di raccogliere le firme sufficienti a far sì che la Regioni avvii un referendum fra gli elbani chiedendo loro singolarmente se preferiscono il nuovo comune unico o restare con le 8 amministrazioni presistenti. Noi vogliamo che decidano gli elbani tutti. Gli elbani potranno decidere di restare con 8 comuni, ed ecco che sarebbe già rappresentato il fronte del “no”. Quello che chiediamo è una prova di vera democrazia e nessuno può negarlo. Sarebbe semmai prova di antidemocraticità mettere in campo azioni tese ad impedire il referendum!

Si dice che il coordinatore Orsini è stato nominato commissario all’Unione dei Comuni, già da tempo disastrata. Non ci sono connessioni nascoste nè trame: è solo un professionista del settore (nessuno può negarlo, credo) chiamato a svolgere il suo lavoro per sistemare i problemi di un ente pubblico naufragato per incapacità di “fare squadra” di 8 sindaci. Ed è stato nominato solo in terza battuta, dopo che il primo nominato ha “disdetto” ed il secondo ha delegato. Nella più cattiva delle ipotesi si può parlare di coincidenza e nulla di più. Sono fatti disgiunti.

Ho sempre sostenuto che il dialogo è la migliore arma delle democrazie. E’ per questo che invitiamo ben volentieri Marini e Coppola a partecipare ed intervenire nel dibattito che è organizzato dal Comitato all’apertura della raccolta firme che avverrà sabato prossimo 1 ottobre alle ore 17,00 presso la Caserma de Laugier a Portoferraio. Vi aspettiamo assieme a tutti gli altri elbani che vorranno partecipare, la cui opinione consideriamo come il più prezioso contributo che possiamo ricevere.