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Lezioni iniziate da due settimane, per Cristian non c’è ancora posto

Affetto dalla nascita da laringo broncospasmo cronico, necessita di spazi aerati e non sovraffollati. L'incubo burocratico affrontato da una famiglia che vuole garantire il suo diritto a studiare. L'impegno della direzione scolastica

Lezioni iniziate da due settimane, per Cristian non c'è ancora posto

L’anno scolastico è iniziato da due settimane ma lui ancora non ha potuto andare in classe. I genitori non la ritengono sicura e temono per la sua salute. Manca infatti il progetto che assicuri la giusta tutela durante la frequenza scolastica a Cristian un bambino di 9 anni che abita nel comune di Capoliveri, che fin dalla nascita soffre di laringo broncospasmo cronico e che rischia costantemente violenti attacchi respiratori. Fin dai primi anni di età ha subito numerosi ricoveri in ospedale per problemi legati alla sua patologia, ma fino allo scorso anno ha potuto frequentare la scuola grazie ad un progetto speciale che assicurava la compresenza di due insegnanti di ruolo e di una terza in compresenza. “Quest’anno invece, appena prima dell’inizio della terza classe – ci dice la mamma – mi è stato detto che per Cristian non era ancora stato definito il progetto”. Non ci sono più le compresenze né l’insegnante che lo ha seguito fino ad ora. La madre si è rivolta alla Direzione generale di Firenze, che ha definito quello di Cristian un caso “atipico e grave”, concedendo 5 ore aggiuntive con compresenza delle due insegnanti di ruolo . Era stato assicurato che non ci sarebbero stati problemi per l’anno in corso. “Invece così non è stato” afferma la madre di Cristian che, appena saputo che il progetto non era stato predisposto, e dopo ripetute quanto vane telefonate, ha deciso di scrivere al ministero competente ricevendo rassicurazioni sulla soluzione del problema. Il 22 settembre è arrivata la lettere della Direzione scolastica regionale in cui viene confermato che il bambino ha effettivamente bisogno di un progetto speciale ma in cui si fa presente anche che il dirigente scolastico non può disporre di ore eccedenti l’attività didattica dato che sono state ridotte drasticamente le ore di compresenza”. La Direzione scolastica annuncia anche un provvedimento con carattere di urgenza ed eccezionalità che assicuri a Cristian le necessarie tutele e una frequenza regolare che garantisca il diritto allo studio attraverso percorsi efficaci e individualizzati. E Cristian sta ancora aspettando.