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La maggioranza si è già spaccata, banco di prova sarà il bilancio

di Lorenzo Lambardi (segretario del circolo del Pd di Campo nell'Elba)

La maggioranza si è già spaccata, banco di prova sarà il bilancio

Cari cittadini,
credo che sia passato tempo sufficiente per tentare di capire cosa stia succedendo all’interno dell’amministrazione comunale di Campo nell’Elba e delle ricadute che questi eventi hanno non solo sull’attività di governo, ma anche sull’immagine del nostro Comune sull’intera isola. Con l’estromissione dalla giunta comunale di Dini Alessandro si è consumata quella lenta e agognata guerra interna che il gruppo consiliare “Alleanza per Campo” già denunciò due estati fa, proprio in occasione del palesato ripascimento del lungomare campese. In quell’occasione emersero forti contrasti sul quando e come procedere fra sindaco e l’allora assessore Dini. Ci fu risposto che le nostre considerazioni non erano vere e che addirittura “la nostra cultura politica vedeva la discussione come evento straordinario..”.

Oggi ci ritroviamo con il consigliere Dini, rappresentante del PDL, che chiede una sostituzione del sindaco (quindi nuove elezioni) e prima ancora la sostituzione di altri assessori per il fallimento della tenuta del decoro pubblico specie in prossimità delle isole ecologiche. Anche questo argomento fu denunciato dal nostro gruppo, e portammo ad esempio il sito di raccolta dell’olio esausto abbandonato a se stesso come lo è oggi (con addirittura maggiori taniche di benzina abbandonate a contorno di questa bella cartolina d’ingresso al Porto di Marina di Campo). Oggi però il problema non può essere circoscritto al singolo cassonetto della spazzatura o cestino dei rifiuti divenuto inguardabile per la troppa e traboccante immondizia.

Oggi la gravità degli eventi è arricchita da un crescente guerreggiare, specie nei blog on-line, fra l’ex assessore ed i suoi excompagni ventura (talvolta anche in maniera anonima). La spaccatura politica è evidente, e il malcontento generale per la tenuta del paese e delle frazioni è palese sopratutto fra le categorie economiche che si chiedono quale futuro possono immaginarsi dall’oggi al domani. Manca un piano economico e commerciale d’insieme, una visione unitaria di quello che deve essere il nostro paese e l’intera comunità, frazioni incluse. La guerriglia che si protrae ormai da più di un mese ha messo a nudo quelle forti divisioni interne che, purtroppo, determinano un doppio danno per la collettività: frenano lo sviluppo e accendono rivalità anche a livello personale fra gli amministratori che inquietano e non rassicurano i nostri abitanti. Serve un cambio di passo, come serve, credo una linea di demarcazione fra chi vuole continuare questa esperienza amministrativa e chi invece, come noi, crede che sia necessaria un’alternativa.

Il consiglio comunale convocato per il prossimo 28 settembre è il punto di non ritorno, votare o meno gli atti inerenti il bilancio 2011 darà sicuramente quella chiarezza necessaria a tutti coloro, compreso il sottoscritto, che sono stanchi di due anni di chiacchiere e vogliono vedere fatti concreti.