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Sanità, l’incontro produrrà parole. Servono denunce, anche all’Ue

di Maurizio Poli (Movimento sociale Fiamma tricolore)

Sanità, l'incontro produrrà parole. Servono denunce, anche all'Ue

C’ è ancora qualcuno che si illude che dall’ incontro del 4 ottobre prossimo in Regione a Firenze esca qualcosa di buono per la sanità elbana? Il presidente Rossi intanto si è defilato rifiutandosi di incontrare i nostri sindaci: in fondo lui aveva già fatto sapere come la pensava tramite facebook! Cosa vogliono ancora questi elbani?

I sindaci si erano ancora una volta abbassati ai poteri regionali per chiedere un incontro con lui. E lui cosa fa? Li fa accomodare nel suo…gabinetto! E questo sarebbe il “significativo passo compiuto ” di cui plaude il presidente della comferenza dei sindaci elbani Segnini? Non ci sarà Rossi, ma all’incontro prenderà parte l’assessore Scaramuccia. Ma quante volte abbiamo già parlato con lei in questi mesi? Con quali risultati? Zero.

A Firenze si faranno i soliti discorsi, magari più profumati visto che ci sarà anche il capo di gabinetto del presidente, magari si firmerà qualche altro inutile documento che diverrà anch’esso carta straccia come tutti quelli firmati fino ad oggi tra la Regione e i nostri sindaci. Risultato? Continueranno imperterriti a smantellare la sanità all’Elba. E’ triste riconoscere già a priori che questo sarà l’ unico risultato che partorirà l’incontro in Regione del 4 ottobre.

Vorremmo tanto sbagliare ma sarà così, perchè le premesse ci sono tutte.Allora che fare? Semplice: via il guanto di velluto e sotto con quello di piombo. Crediamo sia arrivato il momento di cominciare a denunciare alle autorità competenti, e sottoporre al loro giudizio, presidente, assessore e direttore generale dell’Asl 6 per violazione della Costituzione Italiana che sancisce il diritto alla salute di tutti i cittadini e per sospetto sperpero di denaro pubblico.

Manifestazioni e serrate è giusto che in questo momento più che delicato possano e debbano essere organizzate, ma non crediamo possano spostare l’ago della bilancia in Regione. Occorre accompagnare queste dimostrazioni di “malcontento” da carta e penna, magari arrivando anche a interessare la Corte europea per i diritti umani, perchè è evidente che questi diritti qui all’Elba sono stati abbondantemente lesi e a pagare non dobbiamo essere noi elbani, ma,   qualora fossero riconosciute le violazioni, a pagare dovranno essere i veri responsabili, coloro che hanno voluto e creato questa situazione fallimentare della sanità sull’Elba. E’ giunto il momento gli elbani si riapproprino della loro sanità e che qualcuno cominci a pagare per i danni che ci ha procurato e che sono sotto gli occhi di tutti.